Le parole di Bonucci: "Al Milan per rabbia"

Rufina Vignone
Agosto 12, 2018

La Juve è una società solida, organizzata e con talento, sono felice di essere tornato. Tempo che mi ha dato qualcosa in più a livello umano ma che mi ha tolto a livello di vittorie. "Risponderò sul campo con sacrificio, lavoro e fame". Ecco alcune sue dichiarazioni: "Sono voluto tornare alla Juventus perché mancava casa". Ringrazio la società, l'allenatore e il mio agente che mi hanno permesso di realizzare il mio sogno.

ALLEGRI - Ci sono state delle discussioni che fanno parte del calcio. Il nostro rapporto è ottimo e da persone intelligenti ci siamo stretti la mano e abbracciati.

TIFOSI - Io li capisco e li rispetto. A fine partita sono sempre il primo ad andare a ringraziarli.

Ancora sul passaggio al Milan: "Sono partito alla ricerca di nuove emozioni". Avevo altre richieste in Europa, la mia unica voglia era tornare alla Juve. "Ora penso alla Juve, sono determinato e voglioso".

Quando è maturata l'idea di tornare alla Juve?

Leonardo Bonucci arriva in sala stampa dell'Allianz Stadium alle 14,30 e inizia subito a parlare. "Tutti d'accordo e contenti". "Giusto esultare in quel momento perché difendevo i colori del Milan". Le ultime sue parole sono state a campionato finito, quando l'ex giocatore rossonero è stato intervistato in Canada dai microfoni di Sky Sport. Qualcun altro ha provato a smorzare i toni: ormai Bonucci è tornato, è un giocatore della Juventus e in quanto tale va difeso. "Il mio entusiasmo e le mie motivazioni sono tutte concentrate sulla Juventus".

Con un Ronaldo in più come compagno e senza più... sgabelli sgraditi.

L'obiettivo è di arrivare in finale a Madrid, vogliamo giocarci tutto. In conferenza stampa, per il club bianconero l'ex difensore del Milan ha espresso solo parole di amore. C'è stata una chiacchierata con il direttore e quindi la possibilità di tornare. "Il Milan voleva un nuovo capitano per il suo progetto e hanno scelto me, ma riguarda il passato". Una maglia, quella della Juventus, che ha segnato la sua storia calcistica: 319 le sue presenze in sette stagioni, con 19 reti messe a segno.

La rabbia? "La discussione con il mister è stata una delle componenti". Non mi sentivo bene con me stesso per stare alla Juventus. Ora, dopo aver ringraziato dirigenza e tifosi rossoneri, si è detto pronto a guidare di nuovo la difesa bianconera: "Quando lasci il cuore in un posto ti porta a fare un passo indietro". Se mai dovessimo incontrare il Real, non partiremmo già 1-0 per loro. Poi allenarsi con lui è uno stimolo: non tralascia nulla ed è sempre concentrato. La concorrenza sarà tanta e stimolante. Anche per lui torno qui con un fortissimo bagaglio umano.

"Non c'è un momento preciso, ognuno ha fatto le sue valutazioni". "Grande", ha scritto Kalinic a margine della foto del calciatore che ha definito la scelta compiuta un anno fa uno sbaglio. "In questi anni ho vissuto situazione extra calcistiche e la Juve mi ha fatto sentire sempre il suo appoggio". "Gli obiettivi sono sempre quelli".

Sullo sgabello: "Lo sgabello?" Sfatiamo un mito: il mio posto ce l'avevo, ma ero in mezzo ad altre persone e sapete che vivo la partita in modo nervoso.

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