Disabilità: permessi legge 104/92 e congedo straordinario si possono cumulare

Paterniano Del Favero
Agosto 12, 2018

3 della legge 104/1992. Il risultato va moltiplicato per tre. In caso di part-time orizzontale i tre giorni di permesso non vanno riproporzionati. Relativamente a tali fattispecie, infatti, la commisurazione dei giorni di permesso alla ridotta durata dell'attività lavorativa è insita nella dinamica del rapporto medesimo.

Se il permesso va frazionato in ore occorre, invece, quantificare il massimale orario mensile dei permessi. Si pensi, ad esempio, ad un lavoratore con rapporto di lavoro part-time con orario di lavoro medio settimanale pari a 18 ore e una media di 3 giorni (o turni) lavorativi settimanali previsti per un lavoratore a tempo pieno dello stesso settore. Applicando la formula sopra enunciata, il calcolo sarà il seguente: (18/3) X 3=18 ore mensili. Il lavoratore avrà dunque diritto a 18 ore di permessi mensili in corrispondenza di qualsiasi tipologia di part-time (orizzontale, verticale o misto).

In caso di rapporto di lavoro a tempo pieno, rimane confermata la formula già indicata nel messaggio n. 16866 del 28/6/2007. E cioè occorre dividere l'orario di lavoro medio settimanale per il numero medio dei giorni (o turni) lavorativi settimanali. Il lavoro a turni comprende tutte le forme di organizzazione dell'orario di lavoro differenti al lavoro giornaliero, nelle quali l'orario dell'azienda può andare a coprire l'intero arco delle 24 ore e tutti i giorni della settimana. Allo stesso modo, è possibile applicarlo anche al lavoro notturno. Ebbene, la legge prevede che è questi permessi vadano fruiti a giornate ovvero che il permesso deve essere richiesto anche in un giorno festivo o di domenica.

Il motivo? Perché nel part time verticale i 3 giorni di permesso valgono quando si lavora più del 50% dei giorni di lavoro ordinari: è chiaro quindi che se una persona lavora 2 giorni e mezzo la settimana, con una settimana lavorativa che magari è di 4 giorni, e quindi non supera il 50% dei giorni lavorativi di una settimana-tipo, i giorni di permesso spettanti scendono a 2. Nel caso in cui la prestazione lavorativa del turnista sia a cavallo di due giorni solari, il permesso viene riferito soltanto ad un giorno.

E allora, per quanto riguarda le modalità di fruizione dei giorni di permesso in corrispondenza di turni di lavoro articolati a cavallo di due giorni solari o durante giornate festive, l'Inps rileva che il beneficio può essere fruito anche in corrispondenza di un turno di lavoro da effettuare nella giornata di domenica e lo stesso principio si applica anche al lavoro notturno.

L'Inps, con messaggio n. 3114 del 07/08/2018, ha fornito indicazioni in merito alle modalità di fruizione dei permessi previsti dall'articolo 33 della legge n. 104/92 e del congedo straordinario previsto dall'articolo 42, comma 5, del D.lgs n. 151/2001.

Al riguardo i periodi di congedo straordinario possono essere cumulati con i permessi previsti dall'articolo 33 della legge n. 104/92 senza necessità di ripresa dell'attività lavorativa tra la fruizione delle due tipologie di benefici.

Quanto suddetto è possibile anche a capienza di mesi interi e indipendentemente dalla durata del congedo straordinario.

Nella nota diffusa, l'Inps sottolinea come la fruizione dei permessi mensili retribuiti, comunemente chiamati permessi 104, avviene a giornata, a prescindere dall'orario della prestazione lavorativa o dal numero di ore che il dipendente avrebbe dovuto effettuare nel giorno di permesso preso.

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