Consumi: Bce, "Italia e Spagna non hanno ancora evidenziato una completa ripresa"

Paterniano Del Favero
Agosto 12, 2018

"I rischi al ribasso per l'economia globale si sono intensificati tra azioni e minacce relative ad aumenti delle tariffe commerciali da parte degli Stati Uniti e alla possibile risposta dei paesi interessati", dice la Bce nella sua valutazione, sostanzialmente coerente con la visione delineata nel comunicato di politica monetaria del 26 luglio. "L'economia dell'Area dell'euro prosegue su un percorso di crescita solida e generalizzata".

"Nonostante gli incrementi generalizzati - si legge nel bollettino Bce - i redditi da lavoro in alcuni Paesi rimangono significativamente al di sotto dei livelli registrati prima del 2008". Con ampie differenze, tuttavia.

Al contrario, di quanto avviene in Germania e Francia dove i consumi segnano un aumento del 10%. Si è deciso "di lasciare invariati i tassi di interesse di riferimento della Bce e continua ad attendersi che si mantengano sui livelli attuali almeno fino all'estate del 2019 e in ogni caso finché necessario per assicurare che l'inflazione continui stabilmente a convergere su livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine".

La vigorosa espansione dell'occupazione riflette inoltre una maggiore partecipazione al mercato del lavoro da parte dei lavoratori più anziani e delle donne.

Con un tasso di disoccupazione che in alcuni Paesi non è ancora tornato ai livelli pre-crisi, i rischi correlati a tale fenomeno continuano a frenare, in qualche misura, la crescita dei consumi. "Questo "è chiaramente un motivo importante" per cui i consumi privati non sono ancora tornati ai livelli pre-crisi".

"Inoltre, in questi anni di blocchi contrattuali le famiglie si sono sempre più impoverite". Da un lato Germania, Francia e i Paesi nordici. "Da noi il calo dei redditi da interessi è stato molto più ingente, poiché le famiglie italiane detengono una quantità relativamente ampia di attività fruttifere di interessi e sono relativamente meno indebitate". In Spagna, il calo dei pagamenti per interessi è stato significativamente più consistente rispetto a quello dei redditi da interessi.

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