Bilancio, flat tax e reddito cittadinanza possibili

Paterniano Del Favero
Agosto 12, 2018

"Via gli 80 euro per la flat tax", titola in prima pagina il Corriere della Sera; "Balzo dell'Iva, governo diviso. Il negoziato è in corso e per il momento non depone male", spiega Il Corriere. Ma la coperta è corta e sul da che parte tirarla il governo già si divide.

Anche Forza Italia interviene a gamba tesa nel dibattito: "Dopo quello sull'aumento dell'Iva, il balletto sugli 80 euro che vanno tolti, anzi no. Ancora una volta il governo non è capace di individuare un obiettivo condiviso ed è costretto a mezze smentite", dice Mara Carfagna. E se ne stanno accorgendo anche Di Maio e Salvini, costretti a fare tandem e spalleggiarsi per rintuzzare l'uomo del Mef. La Lega aveva invece un pregiudizio sul reddito di cittadinanza immaginando che si trattasse di una misura per non lavorare.

Tutto rimandato a settembre, insomma, perché al momento nessuna decisione ufficiale è stata presa e non si conoscono bene le risorse su cui contare. "Sul fronte delle coperture, per ora, ci sono il bonus Renzi, un paio di miliardi di altre detrazioni per le imprese che potrebbero sparire, e il gettito della 'pace fiscale'".Così Tria si era espresso sul bonus Renzi nell'intervista a Il Sole, sul tema coperture. Cesare Damiano, ex ministro del Lavoro e leader dei Labour Dem, minimizza la discussione sugli 80 euro e prevede una legge di Bilancio con riforme all'acqua di rose, ma indica il campo minato su cui cammina il Governo gialloverde: "Le bombe si chiamano Ilva, Tav e Tap". Ma, intanto, fonti di Palazzo Chigi fanno sapere che "si smentiscono alcuni titoli di giornali che parlano di 'abolizione 80 euro per finanziare flat tax' o 'via gli 80 euro per gli sgravi fiscali'". La trasformazione del bonus in una riduzione fiscale, come nei piani del governo M5S-Lega, non rappresenterebbe un vantaggio per i lavoratori a più basso reddito. Approveranno la legge di bilancio tra mille difficoltà, ma sul loro cammino ci sono i nodi insoluti dell'intesa: Tav, Tap e Ilva sono bombe atomiche e la tattica del rimando che piace tanto a Di Maio non potrà durare a lungo. La flat tax, invece, riguarderà non le famiglie ma i liberi professionisti e le partite iva che non superano il tetto di 100 mila euro l'anno. Ma, come ha spiegato il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, ora sarà azzerato e i fondi saranno usati per finanziare il primo modulo della flat tax per le persone fisiche, che debutterà con la Legge di Bilancio del 2019, insieme all'estensione della tassa forfettaria del 15% per le imprese.

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