La Procura di Firenze scrive all’Unicef: ‘Denunciate i fratelli Conticini’

Bruno Cirelli
Agosto 10, 2018

L'accusa, se acclarata, è gravissima.

Quel che è emerso dalle indagini della Guardia di finanza e dalle rogatorie all'estero disposte dal procuratore aggiunto Luca Turco e dal sostituto Giuseppina Mione è tuttavia piuttosto allarmante. Nello specifico i tre uomini sono accusati di riciclaggio e su Luca ed Alessandro Conticini pende anche l'accusa di appropriazione indebita aggravata. Queste operazioni risalgono al 2011.

Alcune onlus, fra cui l'Unicef, con quei soldi pensavano di finanziare i progetti dell'associazione Play Therapy Africa destinati ai bambini affamati in Africa.

Alla Eventi 6 sono giunti 133 mila euro, alla Quality Press Italia 129 mila, alla Dot Media 4 mila.

L'inchiesta della procura di Firenze nasce da alcune segnalazioni bancarie.

La procura ritiene che una parte del denaro sia inquadrabile quale compenso di Alessandro Conticini, di sua moglie e dei loro collaboratori, ma non nelle proporzioni rilevate nei passaggi dai conti della società in quelli personali di Conticini. I fratelli Alessandro e Luca avrebbero invece reimpiegato il resto tra l'altro con un "investimento immobiliare in Portogallo" da quasi 2 milioni di euro. L'inchiesta per appropriazione indebita nei confronti dei tre Conticini rischia di arenarsi senza una querela della parte lesa.

I tre fratelli avevano ricevuto dalla procura la notifica dell'invito a comparire presso gli uffici dei pm di Firenze il giorno 14 giugno 2018, ma nessuno di loro si è presentato.

In questo caso, dunque, l'indagine potrà proseguire solo se Unicef, Fondazione Pulitzer, Operation Usa e le altre onlus interessate presenteranno denuncia, altrimenti il reato diventerà improcedibile.

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