Maldini si presenta: "Credo nel progetto Milan"

Rufina Vignone
Agosto 8, 2018

Leonardo mi ha chiamato, mi ha esposto il progetto e lo hanno fatto anche i proprietari.

La leggenda rossonera commenta poi alcuni singoli della rosa: "Mi mancavano certe cose dello spogliatoio, sono sempre stato appassionato e ho seguito il Milan. Ci siamo già parlati, a brevissimo ci vedremo". Parole di Leonardo e chi può dargli torto, l'unica cosa che auspico è di non circondarsi di troppi amici perché proprio in onore di quell'amicizia può diventar difficile chiarirsi davvero quando le cose non vanno come vorremmo. "Tali qualità giocheranno un ruolo determinante per far tornare il Milan alla grandezza che merita". L'ex capitano rossonero, dopo quasi un decennio di lontananza dai colori che avevano contraddistinto tutta la sua ultraventennale carriera, dovrebbe ricoprire un ruolo importante nella nuova dirigenza del Milan targato Elliot. Abbiamo un impegno di essere dentro i parametri del Fair Play Finanziario. Servirà aumentare il fatturato per investire, ma è qualcosa di graduale. "Tutto quello che fa Leo farò io - ha precisato il neo dirigente -". "La leadership e l'esperienza di Paolo saranno di grande beneficio per il club, così come la sua passione e la sua energia - aggiunge Scaroni -". Il Milan di Barbara Berlusconi aveva intavolato un discorso, poi non andato a buon fine. È un grandissimo giocatore ma è del Psg. Lo ha annunciato oggi pomeriggio proprio Leonardo nel corso della conferenza stampa accanto a Paolo Maldini.

Ha manifestato la voglia di imparare da dirigente, di esserci vicino. Non ho mai pensato che dovesse essere scontato il mio ritorno visto quello che avevo fatto sul campo, non dovevo essere incluso per forza. Il ruolo di Maldini è ben sintetizzato dal titolo: "supporterà il Milan in tutta la strategia dell'area sportiva e non solo".

Maldini è emozionato. Elegante, preciso nelle risposte, sorridente, ma soprattutto emozionato. A scorrere l'organigramma del club rossonero di oggi si rischia di fare un tuffo nel passato, con il rischio di rimanere imprigionati dai ricordi: Leonardo direttore tecnico, Gattuso allenatore, Maldini con un ruolo operativo, il desiderio di riportare a casa un milanista doc come Kakà (non si sa ancora con quali funzioni), il progetto di affidare la carica di amministratore delegato a Umberto Gandini (in coabitazione con Ivan Gazidis), e magari l'idea di coinvolgere ancora Filippo Galli nel settore giovanile, anche se De Laurentiis lo vorrebbe al Bari. "Ne parleremo dopo le vacanze, non pongo scadenze ravvicinate, è una scelta importante e deve essere fatta con calma - ha detto il presidente del Milan - non contemplo di andare avanti a lungo con le deleghe totali del Milan".

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