Giulia Grillo, 'I bambini continuino i vaccini'

Barsaba Taglieri
Agosto 8, 2018

E chissà se prima o poi, dopo la rivolta dei medici sui vaccini, un economista pentastellato, in un rigurgito di dignità, non ammetta pubblicamente che reddito di cittadinanza e flat tax sono inconciliabili. La ministra spiega che "è stata sospesa per un anno una delle tre forme sanzionatorie previste dalla stessa legge, che prevede il non accesso dei bimbi non vaccinati agli asili nido e alle scuole materne", ma non c'è stato "nessun passo indietro sull'obbligo vaccinale".

Dopo le parole dell'assessore alla Sanità della Regione Piemonte e Coordinatore della Commissione Salute della conferenza delle Regioni Antonio Saitta il quale ha accennato all'ipotesi di un ricorso delle Regioni perche' la Sanita' "non e' una materia esclusiva di competenza dello Stato", e' subito arrivata la risposta della maggioranza. Per essere iscritti ai nidi e alla scuola dell'infanzia i bambini dovranno essere vaccinati e i genitori "dovranno ancora presentare le certificazioni". Così, in mancanza di eventuali altri provvedimenti d'urgenza che il governo dovesse decidere di approvare, resterà in vigore la circolare ultima dei ministri della Salute e dell'Istruzione, Giulia Grillo e Marco Bussetti.

"Esprimiamo la nostra piena fiducia nel ministro e le assicuriamo il nostro sostegno, sapendo che potrà contare anche su tutti gli organismi tecnico-scientifici a sua disposizione per garantire le coperture vaccinali senza compromettere o ledere alcun diritto", prosegue Anelli.

Nel frattempo, più di 22.000 firme per chiedere di "superare rapidamente l'obbligo vaccinale e le esclusioni dei bambini 0-6 anni dai servizi per la prima infanzia", verranno consegnate martedì 7 agosto alla ministra della Salute da due comitati spontanei nati rispettivamente in Trentino e in Alto Adige. "È un passo indietro. Crediamo nei vaccini. Le famiglie vanno sensibilizzate per farli ma non si può pensare che la scuola sia il luogo per obbligare i bambini a farli perché si rischia di escluderli dal sistema scolastico". "Vogliamo essere sentiti, serve una intesa con le Regioni". E poi la stoccata, commentando l'annuncio del ministro della Sanità, Giulia Grillo, di inserire i bambini non vaccinati in classi "in cui è assicurata la copertura vaccinale": per Lagalla, da medico prima ancora che da amministratore, "non è solo una discriminazione, ma è anche una totale sconoscenza delle modalità di diffusione infettiva".

E la Sicilia? "Sul tema delle vaccinazioni c'è sempre un confronto aperto con il Ministero della Salute, particolarmente proficuo e serrato anche durante la crisi per i casi di morbillo che si sono manifestati in Sicilia alla fine della scorsa primavera - scrive in una nota l'assessore Ruggero Razza -". Il ministro ribadisce quindi che "come rappresentante del governo farà di tutto per la promozione attiva delle vaccinazioni".

"L'articolo 32 della nostra Costituzione tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività". Saranno avviate a settembre e ottobre, annuncia, giornate di promozione attiva delle vaccinazioni negli ambulatori medici. E' la posizione espressa dal presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, Filippo Anelli. "Come Partito Democratico ci opporremo in ogni modo in Parlamento per cancellare quell'assurdo emendamento e chiederemo a tutte le persone di buonsenso - conclude Sereni - di mobilitarsi contro chi combatte la scienza anziché le malattie". Analoghe misure sono annunciate anche dal presidente della Campania Vincenzo De Luca, mentre il presidente della Calabria Mario Oliverio ricorda che la Regione si è già dotata di una norma autonoma per l'obbligo vaccinale a scuola.

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