Speleologo bloccato, 40 m per risalita

Bruno Cirelli
Agosto 7, 2018

Fondamentale per velocizzare le operazioni, è stata la scelta operata dai tecnici del Soccorso alpino di utilizzare un secondo varco naturale di ingresso della groppa rispetto a quello utilizzato dal ferito e dai suoi compagni, passaggio che si trova a 100 metri di dislivello dal luogo dell'incidente, aprendo la via e togliendo il ghiaccio che la bloccava. Ora Guarniero verrà portato all'ospedale di Tolmezzo dall'elicottero sanitario. La squadra di soccorso, composta da dieci tecnici più il medico e l'infermiere che erano con il ferito all'interno della grotta da sabato, hanno superato con difficoltà il punto critico della cascata e prima di procedere in salita. Le comunicazioni tra esterno e interno avvenivano attraverso uno speciale cavo telefonico. E tra l'esterno della grotta e il campo base presso la caserma della Guardia di Finanza di Sella Nevea tramite collegamento radio, dato che l'assenza di copertura per la rete mobile a quell'altezza. Lo speleologo, che è anche infermiere, è stato assistito durante tutte queste ore dal personale medico specializzato arrivato sul posto subito dopo l'allerta.

Una volta perfezionato il lavoro, i soccorritori si sono calati velocemente e hanno iniziato la risalita assieme al ferito.

Guarniero, che è anche infermiere, è rimasto bloccato dopo una caduta di venti metri mentre era esplorava una grotta che si trova a quota 2.200 metri. È ferito all'addome e ad un braccio, ma le sue condizioni sono considerate stazionarie. Sul posto sono poi immediatamente arrivati gli uomini del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (Cnsas) del Friuli Venezia Giulia e colleghi di altre regioni vicine, l'elicottero e i tecnici della Protezione civile. Dalle due di sabato notte è presente anche una squadra di disostruttori, arrivati sul posto con un elicottero dell'Esercito. Al momento dell'incidente si trovava insieme ad alcuni amici e, subito dopo la caduta, uno di loro è rimasto sul luogo dell'infortunio insieme a lui, mentre gli altri si sono spostati per dare l'allerta. Mancano circa quaranta metri per il ritorno alla luce dello speleologo.

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