Siria, ucciso capo di un centro ricerche accusato per armi chimiche

Bruno Cirelli
Agosto 7, 2018

Si tratta di Aziz Asbar, il capo di un centro di ricerche militari specializzato in armamenti del regime siriano.

Lo riferisce l'ong Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus). Come riporta La Repubblica, il centro di ricerche siriano di cui lo scienziato era a capo (fondato nel 1969) aveva l'obiettivo di far progredire e coordinare le attività scientifiche in Siria.

L'attacco ad Asber è stato rivendicato da un gruppo ribelle siriano affiliato a Tahrir al-Sham, un conglomerato che comprende l'ex Fronte Al Nusra, ramo siriano di Al Qaeda.

Uno scienziato siriano, Aziz Esber, direttore di un centro di ricerche nella provincia di Hama sospettato di essere coinvolto nei programmi di armamenti chimici del regime, è stato ucciso da una bomba la scorsa notte. Il quotidiano filogovernativo Al-Watan ha confermato la sua morte in un'esplosione. Il centro di ricerche diretto da Esber, situato nella località di Masyaf, era stato preso di mira nel settembre del 2017 da un raid aereo che si ritiene sia stato compiuto da Israele. Il gruppo ha già rivendicato altri attacchi ai danni di ufficiali militari del governo siriano.

Il centro di ricerche militari di Masyaf era stato colpito lo scorso settembre da un attacco missilistico israeliano. L' Osservatorio siriano ha scritto che Esber era molto vicino al presidente Bashar al-Assad e all'Iran, e si stava occupando di recente della produzione di missili terra-terra a corto raggio.Dal 2013 in tutto in Siria si contano 85 attacchi chimici, la maggior parte dei quali sono stati effettuati dal regime, secondo Human Rights Watch.

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