Abusavano del figlio e lo vendevano ai pedofili sul dark web: condannati

Bruno Cirelli
Agosto 7, 2018

La famiglia dovrebbe essere il porto sicuro dove essere amati, rispettati, protetti dalle brutture del mondo.

Condannato a 10 anni invece un uomo che aveva ripetutamente abusato del ragazzo.

Una coppia è stata condannata a dodici anni di reclusione per aver venduto il figlio di lei a pedofili contattati attraversi i siti del cosiddetto "dark web". Una storia dell'orrore che ha scandalizzato la Germania negli ultimi tempi e che ora giunge a una parziale conclusione. Berrin Taha, 48 anni, e il suo compagno, il 39enne Christian Lais, entrambi di nazionalità tedesca, hanno abusato per anni del bambino e sono stati condannati per stupro, aggressione sessuale aggravata, induzione alla prostituzione e distribuzione di materiale pedopornografico. I coniugi hanno addirittura filmato le violenze, anch'esse rivendute online. La mancata denuncia della donna ha portato il tribunale a non fornirle alcuna attenuante. Il bambino è stato affidato in adozione, aveva appena 9 anni all'inizio del processo.

Un'altra ventina di persone sono indagate per abusi sessuali su minori in relazione alla vicenda, come ha confermato il capo della polizia di Friburgo, Peter Egetemaier. È quello che ha deciso il tribunale di Friburgo, nella sentenza su un caso di pedofilia, che ha scioccato la Germania, nei mesi scorsi. Nel dibattito generato dalla notizia molti chiedono controlli più serrati sullo stesso 'dark web', al fine di bloccare le attività illegali degli utenti che lo frequentano.

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