Governo: via libera al decreto dignità. E Foodora lascia l'Italia

Paterniano Del Favero
Agosto 6, 2018

Gli operatori in questo mercato in Italia sono qualche decina e li ho incontrati e sentiti tutti. Lo aveva già anticipato a giugno, quando il neo ministro Di Maio ha ingaggiato la sua battaglia contro la cosiddetta gig economy, chiamando al tavolo i principali food delivery che operano nel Paese.

All'indomani dell'approvazione del Decreto Dignità, fortemente voluto dal superministro del Lavoro Luigi Di Maio, Foodora lascia l'Italia. Delivery Hero, la società tedesca proprietaria del marchio leader nel food delivery, mette così in vendita il brand delle pettorine fucsia per concentrarsi su mercati più redditizi.

In un ulteriore comunicato riportato da diversi giornali, il co-fondatore di Foodora Emanuel Pallua specifica meglio le motivazioni dell'addio: "La strategia di Delivery Hero è quella di operare in modo economicamente efficiente, con focus su crescita e posizione di leadership in tutti i mercati in cui opera". E "in Italia questo obiettivo è ora difficile da raggiungere con investimenti ragionevoli".

La sortita pubblica di Foodora anti governo non aveva raccolto consensi nelle altre società del settore, che comunque erano preoccupate della bozza del decreto; bozza poi accantonata per un tavolo di concertazione fra esecutivo, aziende e lavoratori dai contorni e dagli esiti ancora incerti. Le fa eco la sua deputata e compagna di partito Elvira Savino: "I rider sono le prime vittime del decreto dignità di Di Maio". Evidentemente i passi in avanti non hanno fermato la decisione di Foodora di rinunciare al mercato italiano.

Uno degli obiettivi è il mercato tedesco, dove Foodora aumenterà gli investimenti per battere il rivale olandese Takeaway.com.

"Per quanto riguarda l'Italia - aggiunge Pallua - siamo consapevoli dei risultati raggiunti finora per cui stiamo valutando possibili acquirenti". Nel frattempo la piattaforma continuerà a funzionare anche se a questo punto bisognerà vedere come si comporteranno i rider vestiti di rosa.

Invece in Australia la piattaforma via app per le consegne di cibo a domicilio, abbandona il mercato per una carenza di crescita. Il titolo ieri ha perso fino all'8% alla Borsa di Francoforte, ha sottolineato il Sole 24 Ore.

La vendita potrebbe riguardare la base clienti e i contratti con i ristoranti di Foodora, non il marchio e neanche la base rider. "La nostra principale priorità è assicurare un futuro di successo anche con una nuova proprietà".

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE