Il Papa cambia il Catechismo: pena di morte sempre inammissibile

Bruno Cirelli
Agosto 5, 2018

E' una pena contraria allo stesso Vangelo perché, aveva spiegato il Pontefice durante le celebrazioni per ricordare i 25 anni dalla promulgazione della Costituzione Apostolica Fidei Depositum (11 ottobre 1992) - testo con il quale Giovanni Paolo II promulgava il libro che raccoglie la dottrina cattolica, ovvero il Catechismo della Chiesa Cattolica -, "viene deciso volontariamente di sopprimere una vita umana che è sempre sacra agli occhi del Creatore e di cui Dio solo in ultima analisi è vero giudice e garante". Luis Francisco Ladaria Ferrer, prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, disponendo che venga tradotta nelle diverse lingue e inserita in tutte le edizioni del suddetto Catechismo. In pratica si dice che nessuna persona mai è persa anche se ha commesso i crimini più orrendi. Inoltre, si e' diffusa una nuova comprensione del senso delle sanzioni penali da parte dello Stato. Infine, visto che la società odierna possiede sistemi di detenzione più efficaci, la pena di morte risulta non necessaria come protezione della vita di persone innocenti. "Pertanto la Chiesa insegna, alla luce del Vangelo, che la pena di morte e' inammissibile perche' attenta all'inviolabilita' e dignita' della persona, e si impegna con determinazione per la sua abolizione in tutto il mondo", la conclusione del rescritto, accompagnata da una lettera a tutti i vescovi del mondo.

La maggioranza degli stati ha già abolito la pena di morte stando alle registrazioni di Amnesty International, in particolare le zone di profonda fede Cattolica come l'Europa e l'America del Sud dove ogni nazione ha già da tempo abbandonato la pena capitale.

Se invece i mezzi incruenti sono sufficienti per difendere dall'aggressore e per proteggere la sicurezza delle persone, l'autorità si limiterà a questi mezzi, poichè essi sono meglio rispondenti alle condizioni concrete del bene comune e sono più conformi alla dignità della persona umana. "Oggi, infatti, a seguito delle possibilità di cui lo Stato dispone per reprimere efficacemente il crimine rendendo inoffensivo colui che l'ha commesso, senza togliergli definitivamente la possibilità di redimersi, i casi di assoluta necessità di soppressione del reo 'sono ormai molto rari, se non addirittura praticamente inesistenti'". Il Pontefice ha approvato con un Rescritto la nuova redazione del n.2267 del Catechismo della Chiesa Cattolica relativo alla pena di morte.

Francesco ha però ora dichiarato che ogni tipo di esecuzione è inaccettabile, perché in ogni caso è un attacco alla dignità umana, e che da ora in poi il Vaticano lavorerà con determinazione all'abolizione mondiale della pena capitale, aggiungendo questo compito alle sue altre due grandi missioni: la difesa dell'ambiente e dei rifugiati. E' dal 1997 che il Nebraska non mette più a morte un detenuto: l'ultima volta fu con la sedia elettrica.

Papa Francesco contro la pena di morte: è inammissibile. Di qui anche il suo appello "per abolire la pena di morte, che è crudele e inutile". "Ladaria - si situa in continuità con il Magistero precedente, portando avanti uno sviluppo coerente della dottrina cattolica", tenendo fermo il principio che "certamente, resta in piedi il dovere della pubblica autorità di difendere la vita dei cittadini, come è stato sempre insegnato dal Magistero e come conferma il Catechismo della Chiesa Cattolica nei numeri 2265 e 2266". Così Sergio D'Elia, segretario di Nessuno tocchi Caino, commenta all'Adnkronos l'approvazione da parte di Bergoglio di una modifica al testo del Catechismo della Chiesa sulla pena di morte.

Per leggere il testo del nuovo paragrafo 2267.

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