Fisco, cartelle in vacanza ad agosto: bloccato un milione di atti

Paterniano Del Favero
Agosto 5, 2018

Agenzia delle Entrate e agenzia delle Entrate-Riscossione, in accordo con il ministero dell'Economia, hanno appena fatto sapere che, per evitare inutili disagi ai cittadini, sospenderanno la notifica di più di un milione tra cartelle, avvisi di liquidazione, richieste di documentazione e lettere di compliance.

Nel dettaglio si tratta di circa 650 mila comunicazioni dell'Agenzia delle Entrate e di circa 450 milioni di cartelle da parte dell'Ente di Riscossione che sarebbero state recapitate ad agosto.

A dispetto delle roventi temperature che le caratterizzano, saranno Lombardia (con 168 mila atti), il Lazio (a quota 144 mila) e la Campania (circa 107 mila) le regioni che beneficeranno in misura maggiore del congelamento dei termini di notifica e di risposta alle lettere di compliance delle Entrate. Più indietro il Veneto (circa 96mila) e la Toscana con circa 90mila atti sospesi.

AGENZIA ENTRATE - Per quanto riguarda gli atti e le comunicazioni 'congelati' dalle Entrate, il primo blocco si riferisce all'invio di circa 430mila comunicazioni relative ai controlli automatizzati sulle dichiarazioni dei redditi e Iva (articolo 36-bis, Dpr 600/73 e articolo 54-bis, Dpr 633/72). Chiudono la classifica il Trentino Alto Adige (poco più di 9mila), il Molise (poco meno di 4mila) e la Valle D'Aosta (con circa 3mila atti sospesi). Fermate, inoltre, circa 120mila lettere di compliance, con le quali l'Agenzia avverte i contribuenti della possibilità di porre rimedio a eventuali errori o dimenticanze, beneficiando di sanzioni ridotte. Nella sospensione di agosto rientrano anche le richieste agli intermediari e ai contribuenti di esibizione di documenti relativi al controllo formale delle dichiarazioni dei redditi sui dati relativi a deduzioni, detrazioni e ritenute indicati in dichiarazione, che potranno essere prodotti entro il prossimo 1°ottobre con riferimento alle dichiarazioni del 2016 relative all'anno di imposta 2015.

La regione maggiormente interessata dallo stop degli invii estivi dell'Agenzia delle Entrate è la Lombardia, con 104mila comunicazioni sospese. Subito dopo vengono Sicilia, Toscana e Veneto con 52mila atti sospesi. Dopo si trovano Emilia Romagna e Piemonte (circa 45mila), Puglia (circa 39mila), Abruzzo, Calabria, Liguria, Marche e Sardegna (circa 19mila), Basilicata, Friuli Venezia Giulia e Umbria (circa 6mila).

L'elenco continua con Piemonte (26mila), Puglia (20mila), Sardegna (20mila), Emilia Romagna (18mila), Liguria (17mila), Friuli Venezia Giulia (11mila), Abruzzo (10mila), Umbria, Basilicata e Marche (7mila), Trentino Alto Adige (6mila), Molise (2mila), Valle d'Aosta (poco più di 1.000). La nostra regione è al terzo posto nella "classifica" dei provvedimenti congelati: prima ci sono soltanto Lombardia (circa 168mila) e Lazio (circa 144mila). Non compare la Sicilia, dove Agenzia delle Entrate-Riscossione non opera.

Per l'Agenzia delle Entrate-Riscossione, poco meno di 450mila cartelle si fermano per la pausa estiva, e in particolare nelle due settimane centrali del mese di agosto.

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