Attacchi web contro Mattarella, si indaga su possibili troll russi

Bruno Cirelli
Agosto 5, 2018

Sarà formalmente aperto dalla Procura di Roma, nei primi giorni della prossima settimana, un fascicolo d'indagine in relazione ai presunti attacchi web al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il dubbio che serpeggia è che dietro ci siano operatori russi, gli stessi protagonisti del Russiagate che hanno compiuto azioni di disturbo durante la campagna elettorale americana, specializzati nella fabbricazione di troll, soggetti anonimi che sui social lanciano ad arte messaggi provocatori.

L'indagine sarà affidata al reparto dell'antiterrorismo. A piazzale Clodio è attesa un'informativa della polizia postale. A rivelarlo è il Corriere della Sera che con dovizia di particolari svela un attacco social al nostro capo dello Stato consumatosi tra il 27 e 28 maggio scorso, quando il Colle si oppone a Paolo Savona ministro dell'Economia, facendo rimettere il mandato al premier incaricato Giuseppe Conte. Della vicenda troll si occuperà lunedì anche il Copasir, con l'audizione del Dis, Alessandro Panza. Più precisamente quella dell'Internet Research Agency (Ira), l'agenzia di San Pietroburgo legata ad apparati del presidente Vladimir Putin e nata per "inquinare" l'opinione pubblica occidentale, compresa quella italiana.

In poche ore, racconta Marzio Breda, migliaia di profili cominciano un tam tam di cinguettii sotto l' hashtag #Mattarelladimettiti. "Alle due del mattino, improvvisamente - scrive Breda -, si registra su Twitter un'attività assolutamente anomala: in pochissimi minuti si registrano circa 400 nuovi profili, tutti riconducibili a un'unica origine". Al Quirinale scatta l'allarme e parte il monitoraggio per scoprire la possibile cabina di regia.

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