"Ho visto bambini morire di morbillo": il M5s si spacca sui vaccini

Barsaba Taglieri
Agosto 4, 2018

Così scrive su Facebook Giorgio Trizzino, deputato siciliano del Movimento 5 Stelle, ma soprattutto medico e direttore sanitario dell'Ospedale dei bambini di Palermo.

"Non si ritenga che per garantire l'accesso agli asili nido ed alle scuole materne si possa immaginare qualsiasi forma di deroga sull'obbligo a vaccinare i bambini".

Decade così quanto previsto dall'articolo 3 della legge Lorenzin (la 119/2017) che un anno fa ha ripristinato l'obbligo vaccinale per bambini e ragazzi da zero a sedici anni, e secondo cui la presentazione della documentazione sull'avvenuta vaccinazione "costituisce requisito d'accesso".

Alla voce di Fattori si allinea oggi anche Trizzino, che motiva le sue ragioni con la decennale esperienza nel campo della pediatria: "Da quasi 40 anni lavoro in un ospedale pediatrico - scrive - e ho visto bambini morire a causa di morbillo, meningite ecc, ma non ho mai visto bambini perdere la vita a causa di complicanze post vacciniche".

Non si placa la polemica sull'obbligatorietà dei vaccini per l'iscrizione a scuola, che un emendamento M5s-Lega ha rinviato al prossimo anno scolastico. "O che con la scusa di una "corretta informazione" sia ipotizzabile una qualsiasi forma di deroga sul tema dell'obbligo vaccinale". E il giorno dopo è arrivato il via libera dell'Aula di palazzo Madama, con il voto contrario della senatrice Elena Fattori del M5s, in dissenso rispetto alla posizione del Movimento: "Rispetto la scelta del mio gruppo ma per storia personale, professionale e dolorosamente di madre non posso fare altro che dissociarmi dal mio gruppo e esprimere un indignato voto contrario".

"Prima di qualsiasi vincolo sociale bisogna che venga rispettato l'obbligo alla tutela della salute propria ed altrui".

Slitta di 12 mesi, quindi all'anno scolastico 2019-20, l'obbligo vaccinale nella scuola d'infanzia e negli asili nido. O che si ritengano inutili le vaccinazioni in età neonatale!

"Il mio ruolo di direttore sanitario e di igienista - conclude Trizzino - mi impone di avere una posizione chiara sul tema ed è quello che farò senza equivoci o fraintendimenti". Sono stati 149 i voti favorevoli, 110 i contrari e un astenuto. "No, insieme a me - a rimarcare l'importanza, l'efficacia e la sicurezza dei vaccini - ci sono tutti i medici del mondo, tranne quei quattro cialtroni radiati che sono il riferimento dei no-vax", ha concluso facendo i "complimenti per il coraggio e la coerenza" a Elena Fattori, senatrice M5s, che ha votato contro lo slittamento dell'obbligo.

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