Allarme legionella a Bresso

Barsaba Taglieri
Agosto 4, 2018

Per l'epidemia di legionella nella cittadina dell'hinterland milanese sono morte nelle ultime settimane tre persone anziane e già debilitate. L'ipotesi dei nuovi controlli si basa sul fatto che le persone contagiate non abitano nella stessa zona di Bresso, motivo per cui non si esclude che la sorgente possa trovarsi in un luogo molto frequentato. Lo ha comunicato in una nota l'Ats Città Metropolitana di Milano specificando che delle nuove persone colpite dall'infezione, una è stata ricoverata all'Ospedale Sacco, un'altra all'Ospedale San Gerardo di Monza e altre due al Niguarda di Milano. La malattia, che consiste in un'infezione scatenata dal batterio Legionella pneumophila, ha come sintomi difficoltà respiratorie di vario tipo, tra cui tosse e presenza di catarro, dolore al petto, mal di testa, aumento del ritmo respiratorio, febbre, brividi e dolori muscolari. Lo comunica Simone Cairo, il sindaco della cittadina alle porte di Milano, precisando che l'attività di controllo riguarderà "oltre 400 condomini".

"Tutti i pazienti sono stabili o in fase di remissione". I risultati definitivi sono per ora arrivati solo per alcuni campionamenti, precisamente uno in casa e uno in una fontana di fronte alla parrocchia centrale del paese. Sale, quindi, il numero dei casi di legionella registrati a Bresso, nei pressi di Milano e che conta 27mila abitanti. La Loggia è stato ricoverato in terapia intensiva all'ospedale Policlinico di Milano. Dall'inizio dell'emergenza di Bresso è il primo caso di politico contagiato. I conoscenti ritengono che il contagio sia avvenuto proprio a Bresso, che il consigliere spesso frequentava per ragioni personali, o nel limitrofo quartiere di Bruzzano, dove risiede. Controlli che non sempre sono puntuali ed efficaci.

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