In rialzo l’inflazione dell’area Euro: è attesa al 2,1% a luglio

Paterniano Del Favero
Agosto 3, 2018

Ovvero, circa 392 euro per i beni ad alta frequenza di acquisto, 203 euro per il solo carrello della spesa, ossia gli acquisti quotidiani, 184 per il cibo e 207 per i trasporti.

L'inflazione annuale della zona euro a luglio sale al 2,1% dal 2% di giugno.

L'inflazione acquisita per il 2018 è +1,2% per l'indice generale e +0,8% per la componente di fondo. È quanto comunica oggi l'Istat diffondendo i dati provvisori dei "Prezzi al consumo" di luglio.

"Nel mese di luglio - si legge in una nota - l'inflazione accelera ulteriormente, sulla base della spinta dei prezzi dei prodotti energetici regolamentati (energia elettrica e gas), che si aggiunge a quella dei beni alimentari".

Su anno, i prezzi al consumo, sono attesi in aumento fino al 2,3% dopo il +2% di giugno. I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona passano da +2,2% di giugno a +2,3% di luglio, quelli ad alta frequenza d'acquisto passano da +2,7% a +2,8%, ed entrambi crescono su base annua più dell'indice generale. "Aumenti di questa portata risultano, infatti, insostenibili per le famiglie, che devono affrontare spese non proporzionate alle retribuzioni percepite". "Il balzo dell'inflazione all'1,5% determina, considerati i dati ufficiali Istat sulla spesa annua delle famiglie, un aggravio pari a +462 euro annui per la famiglia "tipo" e di +586 euro per un nucleo con due figli - dice il presidente Carlo Rienzi - Solo per mangiare, considerato l'aumento del +2,5% del settore alimentare, la famiglia tipo spende 138 euro in più, quella con due figli addirittura 185 euro in più su base annua".

Una spesa che si attenua ma di poco per una famiglia media senza figli e che scende a 424 euro annui, di cui 290 per i prodotti acquistati più frequentemente e 152 destinati alle compere di tutti i giorni.

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