L'Istat certifica un rallentamento dell'economia nel secondo trimestre 2018

Paterniano Del Favero
Agosto 2, 2018

L'istituto di statistica sottolinea: si tratta di una frenata, l'incremento di due decimali - dice la nota che accompagna i numeri - è il più basso dal terzo trimestre 2016.

Nel secondo trimestre del 2018 si stima che il prodotto interno lordo (Pil), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2010, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, sia aumentato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dell'1,1% in termini tendenziali.

Nel secondo trimestre del 2018 scende il valore aggiunto nel comparto che raggruppa l'agricoltura, la silvicoltura e la pesca mentre si registrano rialzi per l'industria e i servizi.

La crescita ha così segnato un "incremento inferiore a quello dei sei trimestri precedenti", secondo l'Istat.

La variazione acquisita del Pil per il 2018 è pari a +0,9%.

Nonostante la durata dell'attuale fase di espansione dell'economia italiana prosegua ormai da sedici trimestri, con una crescita complessiva nell'arco del periodo pari al 4,5%, il livello del Pil risulta inferiore dello 0,7% rispetto al precedente picco del secondo trimestre del 2011 e del 5,4% a confronto con il massimo storico del primo trimestre del 2008. Questo quadro a tinte grigie è ulteriormente macchiato dalle statistiche sul lavoro. Infatti il numero delle persone in cerca di occupazione registra un aumento del 2,1% (+60 mila).

L'Istat poi oggi fornisce anche i dati sull'inflazione: a fine luglio accelera ulteriormente per la terza volta consecutiva e sale all' 1,5% dall'1,3% del mese precedente. Come a dire: mai così tanti precari nel Paese.

E sempre a giugno risale anche il tasso di disoccupazione giovanile al 32,6%, in rialzo di 0,5 punti percentuali su maggio.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE