Ilva, il sindaco di Taranto diserta il tavolo del governo

Paterniano Del Favero
Agosto 2, 2018

"Siamo venuti soprattutto per ascoltare, è giusto sentire anche le associazioni. L'incredibile rimpallo di responsabilità tra attori locali e nazionali, la lunga gestione commissariale e i continui interventi normativi hanno messo l'azienda in ginocchio, limitandone le capacità finanziarie e ritardando anche quegli investimenti ambientali che tutti a parole dicono di volere. Dal punto di vista di qualunque investitore estero, l'affare Ilva rappresenta il più persuasivo caso studio contro il nostro paese". Perché siccome bisogna liberarsene gliela regaliamo al primo acquirente che passa senza poi fregarcene del destino dei lavoratori, dell'azienda e dei cittadini di Taranto, dell'intera Puglia.

Altro aspetto che non convince il sindaco di Taranto l'assenza tra le convocazioni al tavolo romano del Ministero dell'Ambiente.

Toti ha poi lasciato il tavolo in anticipo. "È stato un incontro informativo, in cui ArcelorMittal ha illustrato alcuni miglioramenti al piano ambientale nel solco del precedente - dichiarano in una nota congiunta Francesca Re David, segretaria generale Fiom Cgil, e Maurizio Landini, segretario confederale della Cgil - su cui comunque faremo degli approfondimenti". Quando lo ha fatto? E' stato un tavolo di informazione, non di negoziato. "E' un cambio di passo nel metodo", ha aggiunto. E "chi preferisce può liberamente scegliere di non partecipare". Ma il Mise non ha a oggi convocato il tavolo e il sindacato non mostra entusiasmo per un vertice senza il ministro.

Al capitolo fornitori Mittal si obbliga a rispettare al massimo i tempi di pagamento delle imprese che costituiscono l'indotto dell'Ilva. Né da Mittal, né dai commissari e neppure dal ministro.

Melucci attacca il vicepremier M5S parlando di "dilettantismo spaccone che il ministro Di Maio ci spaccerà per trasparenza e democrazia, ma è solo una sceneggiatura ben congegnata per coprire il vuoto di proposte e di coraggio". Mittal vuole "accelerare ulteriormente il completamento della copertura dei parchi, per eliminare il piu presto possibile queste fonti inquinanti nonche gli eventi critici che accadono durante i Wind Days". A seguito della lettera dell'Anac a Di Maio, Anac che ha confermato l'esistenza di criticità nella gara sull'Ilva (sul piano ambientale, sulle scadenze intermedie e sulla possibilità di rilanciare l'offerta), lo stesso ministro ha aperto un procedimento amministrativo, che durerà 30 giorni, già iniziati, volto a verificare se nella gara per l'aggiudicazione le criticità riscontrate devono portare o meno ad un annullamento della procedura.

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