Virus West Nile: è morto l’anziano contagiato a Ferrara

Barsaba Taglieri
Agosto 1, 2018

Febbre West Nile, il virus che incute timore in Italia: è asintomatico ma può portare alla morte, ecco sintomi e possibili cure.

La notizia che vi stiamo raccontando tratta di un uomo di Cento, nel ferrarese il quale è morto per una zanzara infetta dal virus West Nile.

La diagnosi al suo arrivo in ospedale, ricoverato dopo una caduta, è stata quella di una meningoencefalite da West Nile. Nei bambini è più frequente una febbre leggera, nei giovani la sintomatologia è caratterizzata da febbre mediamente alta, arrossamento degli occhi, mal di testa e dolori muscolari.

Febbre West Nile, conosciuta anche come Febbre del Nilo, incute grande paura dopo i recenti casi nel nostro Paese. La patologia viene trasmessa all'uomo e agli animali generalmente gli uccelli e in alcuni casi anche cani e gatti, attraverso la puntura di zanzare infette più frequentemente del tipo culex e non si tratterebbe di trasmissione da persona a persona. Tra gli altri metodi di trasmissione del West Nile ci sono anche trasfusioni di sangue, trapianti di organi e contagio tra madre e feto.

I sintomi decisamente più gravi, invece, si presentano in pochissimi soggetti: parliamo di 1 persona su 150.

La maggior parte delle persone infettate non mostra alcun sintomo, nel 20% dei casi invece i sintomi presenti sono piuttosto generici quali, mal di testa, nausea, febbre, vomito, presenza di linfonodi ingrossati e sfoghi cutanei. In alternativa la diagnosi può anche essere effettuata attraverso Pcr o coltura virale su campioni di siero e fluido cerebrospinale.

Si può, comunque, star tranquilli: la febbre West Nile non si trasmette da persona a persona tramite il contatto.

Inoltre: "Tenere sgombri i cortili e le aree aperte da erbacce da sterpi e rifiuti di ogni genere e sistemarli in modo da evitare il ristagno delle acque meteoriche o di qualsiasi altra provenienza; provvedere nei cortili e nei terreni scoperti dei centri abitati, e nelle aree ad essi confinanti incolte od improduttive, al taglio periodico dell'erba onde impedire l'annidamento di adulti di zanzara; svuotare le piscine non in esercizio e le fontane o eseguirvi adeguati trattamenti larvicidi; sistemare tutti i contenitori e altri materiali (ad esempio, teli di plastica) in modo da evitare la formazione di raccolte d'acqua in caso di pioggia; chiudere appropriatamente e stabilmente con coperchi a tenuta gli eventuali serbatoi d'acqua; stoccare i copertoni, dopo averli svuotati di eventuali raccolte d'acqua al loro interno, al coperto o in contenitori dotati di coperchio o, se all'aperto, proteggerli in modo tale da evitare raccolte d'acqua sui teli stessi".

Fortunatamente, nella maggior parte dei casi i sintomi della febbre West Nile scompaiono da soli dopo qualche giorno o per qualche settimana. Nei casi più gravi si prevede invece il ricovero in ospedale per attenuare la sintomatologia con la somminstrazione di fluidi intravenosi e la respirazione assistita.

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