Ilva, Di Maio: 'Tavolo non è club privato'

Paterniano Del Favero
Luglio 31, 2018

"Questo è il cambio di passo e di metodo che abbiamo introdotto". "Inoltre al tavolo avremmo rappresentato l'impegno ad ammortizzare le criticità che si potranno verificare a valle del trapasso della proprietà".

Il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio ha deciso di estendere la partecipazione al tavolo a sessantadue sigle, come evidenziato da Repubblica, e la decisione non ha fatto piacere al sindaco di Taranto: "Poco dopo le 21.30 di sabato, l'invito al tavolo Ilva del 30 luglio è stato revisionato, non integrandolo magari coi parlamentari ionici, ma estendendolo addirittura ad una serie di sigle pseudo associative e comitati, tra i quali si rinvengono quelle delle aggressioni in Prefettura nel giorno dell'ultimo tragico incidente nello stabilimento, sigle dunque spesso inclini al dileggio delle Istituzioni, sigle che hanno parte della responsabilità di aver lacerato la comunità ionica in questi anni". Tutti attenti ad ascoltare le proposte migliorative di ArcelorMittal, la società che sta partecipando alla gara d'appalto bandita per l'acciaieria. "Da ministro lo accetto, ma ne trarrò le dovute conseguenze".

"Non capisco come si possa polemizzare su una cosa del genere - ha aggiunto Di Maio - è stato un confronto pacifico, interessante e non mi interessa se nessuno ha cambiato idea, l'importante è aver dato la possibilità di confrontarsi sugli aspetti tecnici".

I risultati dell'incontro sono stati inseriti in un documento, pubblicato sul sito del ministero, in cui si parla in sostanza di materia ambientale, e meno del lato occupazionale.

Domani dovrebbe tenersi un incontro tra azienda e rappresentanti dei lavoratori. Lo chiede su Twitter il governatore pugliese, Michele Emiliano (Pd), rispondendo a un internauta che chiede il suo parere sulle polemiche sorte intorno all'allargamento della partecipazione a più soggetti al tavolo istituzionale. Non a caso Rinaldo Melucci, il primo cittadino della città che ospita l'acciaieria, ha osservato: "Questo era un tavolo su cui non c'erano contenuti, e Di Maio deve decidere, smettendo di ripetere la formula pilatesca 'Prendo atto', perché non sarà possibile un'altra proroga e il 15 settembre scadono i termini".

"Il ministro Luigi di Maio affronta la vicenda Ilva con la stessa spacconeria con la quale ama dirimere le crisi all'interno del M5S".

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