Bresso, epidemia di legionella

Barsaba Taglieri
Luglio 29, 2018

A oggi sono salite a 26 le persone per cui è stato accertato il contagio da legionella a Bresso, comune alle porte di Milano. Per venerdì sono attesi i risultati delle analisi sanitarie, condotti dal dipartimento di igiene e prevenzione sanitaria della Ats della Città metropolitana di Milano. Sono già partiti gli accertamenti per capire quali siano le fonti di contagio dopo la segnalazione di un totale di 17 casi nel Milanese.

Si sta parlando in queste ore di epidemia di legionella, in seguito a tre decessi in Lombardia. Nei prossimi giorni 40 volontari andranno casa per casa a sanificare gli appartamenti delle palazzine popolari e quelli abitati da persone anziane, che sono le più colpite.

La legionellosi o Malattia del legionario è una malattia infettiva che colpisce l'apparato respiratorio, causata principalmente dal batterio Legionella pneumophila.

L'estate è il periodo durante il quale è più semplice che il batterio prolifichi e si diffonda, viste le alte temperature: può proliferare all'interno degli impianti idrico-sanitari delle abitazioni, oppure nelle condutture e nei serbatori di accumulo dell'acqua. Lo comunica l'assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera, aggiungendo che "in accordo con il sindaco di Bresso Simone Cairo è stata costituita una task force presso il Municipio che sta coordinando gli interventi e fornendo le informazioni ai cittadini". C'è infatti molta più preoccupazione soprattutto tra coloro che vivono in centro e qualcuno "per sicurezza" ha fatto scorte di bottiglie di acqua minerale pur sapendo che quella del rubinetto si può bere. Ieri, il primo cittadino ha incontrato i medici del territorio per discutere della situazione e questa sera di mercoledì 25 nella sala consigliare comunicherà ai cittadini i provvedimenti che la giunta ha scelto di adottare per fermare il diffondersi delle infezioni. Per ridurre i potenziali contagi, sottolineano gli esperti dell'Ecdc, servono regolari controlli per la presenza del batterio e misure di riduzione del rischio nei sistemi idraulici nei luoghi dove ci sono turisti, negli ospedali o in posti dove c'è una forte presenza della popolazione a rischio più alto. In queste ore si stanno facendo accertamenti su un possibile 28 esimo contagiato: anche in questo caso si tratterebbe di un bressese attualmente in vacanza a Catanzaro, dove si sarebbe sentito male accusando sintomi riconducibili alla legionella. "La paura si trascina dal 2014, quando sempre a Bresso ci furono 9 casi, ma la causa non è mai stata individuata".

I primi due casi letali si sono verificati in due anziani di 94 anni, già con difese immunitarie compromesse per l'età avanzata. Le legionelle, che esistono comunque in una cinquantina di specie batteriche diverse, si annidano nell'acqua e sono trasmesse attraverso l'acqua nebulizzata, per inalazione. La Regione Lombardia ha consigliato di pulire i filtri dei rubinetti, lasciare scorrere l'acqua e aprire le finestre quando si fa una doccia calda e pulire molto bene i bacini d'acqua stagnante, perché la legionella non si trasmette bevendo l'acqua o con il contatto personale, ma per inalazione.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE