Totti 'Pastore top player, ci serviva'

Rufina Vignone
Luglio 28, 2018

Credo quello che hanno pensato tutti i romanisti.

Il ritiro, al momento, sta andando come tutti volevamo: nel migliore dei modi, con tranquillità e serenità, ci hanno accolto benissimo a San Diego. La squadra si sta allenando molto bene i nuovi si stanno inserendo bene, speriamo lo facciano il prima possibile. Tra l'emozione e la novità non è facile inserirsi, ma con l'aiuto dei veterani riusciranno ad inserirsi bene. "Questi giovani hanno grandi prospettive".

Quante volte hai visto un giocatore bravo a palleggiare come Coric? "Kluivert? Io ho giocato contro il papà, hanno lo stesso viso ma sono due giocatori completamente diversi - ha proseguito -". Uno è circo, uno è calcio. Ho visto tanti fare numeri fuori dal campo ma che poi non si sono realizzati. "Parliamo di un giocatore di qualità e quantità, di un ragazzo eccezionale, sempre disponibile", aggiunge Totti che parla anche di un altrto neo acquisto: "Coric è giovane e forte, sicuramente i tifosi della Roma rimarranno a bocca aperta". Nell'uno contro uno può mettere tutti in difficoltà, nonostante il fisico esile sa essere cattivo al punto giusto.

"In questa squadra, soprattutto in questo momento, serviva uno come Javier Pastore". Non fa vedere agli altri di essere superiore alla media, è un top player e siamo contenti di averlo con noi. "Da lui ci aspettiamo assist e gol, ma non c'è bisogno di responsabilizzarlo, ha il carattere giusto". E' qualcosa di bello, i bambini sono la cosa più bella che c'è. "Non so se sarà il destino, però noi romanisti viviamo anche di questi sogni - ammette Totti in diretta sul profilo Twitter della Roma -". Non ne realizziamo tanti ma con la testa viaggiamo su livelli mondiali.

Hai dormito prima di Roma-Parma?

"Sì ma è stata una notte diversa da tutte le altre ma eravamo convinti di portare a casa il risultato. Non abbiamo vinto lo scudetto appositamente, per vincere a Roma, per rispetto della gente (ride ndr)". Prima e dopo la partita come ti sentivi?

"Sì, tantissimo. Oltre a essere un mio grande amico, ad aver condiviso anche quel famoso Roma-Parma, abbiamo continuato a essere in contatto anche quando è andato via dalla Roma". Quando ho saputo che sarebbe arrivato a Roma, pensando che ero agli sgoccioli mi è dispiaciuto, essere allenato da lui l'ultimo anno sarebbe stato perfetto. Spero rimanga a lungo sulla panchina della Roma.

Totti chiude alla possibilità di fare l'allenatore in futuro: "Non ci penso e non mi piace, vedremo se mi scatterà qualcosa".

Roma-Ajax, trofeo città di Roma.

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