Legionella, tre vittime a Bresso | Notizie Milano

Barsaba Taglieri
Luglio 26, 2018

Come abbiamo visto, la proliferazione del batterio Legionella pneumophila si verifica soprattutto con il caldo e in acqua stagnante.

Ma cos'è la legionella?

"Se le linee guida fossero sempre applicate - sottolinea Maria Luisa Ricci, ricercatrice del Laboratorio di riferimento nazionale per la legionella del Dipartimento di Malattie Infettive dell'Istituto Superiore di Sanità, che in questo momento è a stretto contatto con la Regione Lombardia e il ministero della Salute - rappresenterebbero un ottimo strumento di prevenzione". Il nome deriva da quell'evento. Parliamo in genere di persone che sono o sono state forti fumatori, anziani, con broncopneumopatie croniche di una certa portata, spesso immunodepressi.

In quel caso le persone che contrassero il virus furono 211 e i casi di decesso ben 34. 21 i casi di contagio accertati, 11 i ricoverati al Niguardia di Milano, 4 già dimessi. L'elemento polmone rimane quello chiave. Ovviamente la malattia si può curare, tramite antibiotici che dovranno essere prescritti dal medico.

Salgono a 24 i contagiati per legionella a Bresso, comune a Nord di Milano. "E se ne hanno un'elevata carica batterica, determinano il diffondersi dell'infezione".

L'acqua. Il pericolo non consiste però nel bere acqua contaminata, perché l'acidità gastrica uccide il batterio prima che questo arrivi a causare danni. Il veicolo con cui si trasmette è l'acqua inalata.

Questi microrganismi proliferano nell'acqua: fiumi, laghi, impianti idrici cittadini. I decessi sono avvenuti all'ospedale Bassini di Cinisello Balsamo (Milano). Avvalendosi di tecnici qualificati e seguendo le prescrizioni di legge sulla corretta manutenzione degli impianti di condizionamento e diffusione dell'acqua potabile. Il tasso di mortalità correlata all'infezione da Legionella, infine, dipende da alcuni fattori specifici (come la gravità della malattia, l'appropriatezza del trattamento antibiotico iniziale, il luogo in cui è stata contratta l'infezione stessa, le condizioni pregresse del paziente) e può variare dal 40-80% nei pazienti immunodepressi non trattati, al 5-30% in caso di un appropriato trattamento della patologia. Occorre evitare incrostazioni, dove possibile meglio evitare anche tubazioni troppo lunghe, per limitare le anse e le zone di possibile ristagno. "È raccomandabile inoltre non utilizzare acqua di rubinetto per gli apparecchi di aerosolterapia e ossigenoterapia".

Sono in corso analisi e campionamenti: l'obiettivo è cercare di capire in che modo il batterio killer si sia diffuso e come sia riuscito, nel giro di pochi giorni, a infettare così tante persone.

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