Abbiamo scoperto una grande riserva di acqua liquida su Marte

Geronimo Vena
Luglio 25, 2018

E' la prima volta che viene trovata acqua liquida. I ricercato hanno utilizzato i dati del radar Marsis, a bordo della sonda europea Mars Express. Sembra molto probabile che si tratti, in particolare, di acqua salata: essendo infatti il bacino a 1,5 km di profondità, dove le temperature sono inferiori a 0 °C, i sali sarebbero necessari per evitare che passi allo stato solido, diventando ghiaccio. Allo studio, guidato da Roberto Orosei dell'Istituto nazionale di astrofisica (Inaf), hanno partecipato scienziati e scienziate appartenenti all'Inaf e ad altri centri di ricerca e università italiane: l'Agenzia spaziale italiana (Asi), l'Università degli studi Roma Tre, l'Università D'Annunzio Chieti-Pescara, il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e Sapienza Università di Roma.

"Abbiamo esaminato la regione di Planum Australe utilizzando lo strumento MARSIS (Mars Advanced Radar for Subsurface and Ionosphere Sounding), un radar a bassa frequenza della sonda spaziale Mars Express".

Il grande lago sotterraneo scoperto su Marte dai ricercatori italiani ha tutti i requisiti per ospitare la vita. I profili radar raccolti tra maggio 2012 e dicembre 2015 contengono prove di acqua liquida intrappolata sotto il ghiaccio dei depositi stratificati polari meridionali. Acqua, sali, rocce e protezione dalla radiazione cosmica sono ingredienti che potrebbero far pensare anche ad una nicchia biologica. "Dopo un anno di analisi e simulazioni si dimostra che nessun danno può essere arrecato al satellite e si cominciano a prendere le misure".

Dunque c'è un lago su Marte. MARSIS è un radar sounder, ovvero un radar che opera a frequenze tra 1.5 e 5 MHz in grado di penetrare nel terreno marziano fino a 4 o 5 chilometri di profondità, a seconda delle caratteristiche geofisiche degli strati profondi, ma anche di misurare con accuratezza lo stato e le variazioni della ionosfera marziana. "Era uno strumento di concezione innovativa, completamente diverso dall'unico lontano precursore volato un quarto di secolo prima sull'ultima missione Apollo, estremamente promettente di cui si doveva non solo sviluppare l'elettronica, ma anche il modo di elaborarne i dati".

Sulla rivista scientifica Science considerata una delle più prestigiose riviste in campo scientifico è stata presentata una importante scoperta compiuta da italiani. "I risultati di Marsis - afferma ancora il numero uno di Asi - confermano l'eccellenza dei nostri scienziati e della nostra tecnologia e sono un'ulteriore riprova dell'importanza della missione Esa a leadership italiana ExoMars, che nel 2020 arriverà sul Pianeta Rosso alla ricerca di tracce di vita". Il lago in questione si estende per circa 20 chilometri quadrati. La linea bianca più a sinistra è l'eco del radar di superficie, mentre le macchie blu chiaro lungo l'eco radar basale evidenziano aree di riflettività molto alta, interpretate come dovute alla presenza di acqua. Anzi, sotto Marte: nel sottosuolo.

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