A Bresso (Milano) è allarme legionella: 2 morti e 17 contagi

Barsaba Taglieri
Luglio 25, 2018

Sul sito del Comune l'ultimo aggiornamento, del 23 luglio, è stato già superato dai nuovi casi registrati: nella nota l'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Simone Cairo, esprimeva il proprio cordoglio ai famigliari della persona deceduta a causa del batterio della legionella e spiegava che la situazione è costantemente monitorata: l'Agenzia per la tutela della salute della Città Metropolitana di Milano ha effettuato i campioni ambientali per la ricerca dell'agente patogeno.

La procura di Milano apre una inchiesta ma "non si tratta di una emergenza". Se si contrae il batterio ci si ammala di legionellosi, una grave infezione polmonare.

A Bresso non è la prima volta che esplode un'epidemia di legionella: nel 2014 si verificò una situazione simile. La fonte di contaminazione batterica fu identificata nel sistema di aria condizionata dell'albergo. Questo batterio vive a temperature che vanno dai 20 ai 45 gradi.

PREVENZIONE La prevenzione si basa essenzialmente sulla corretta progettazione e realizzazione degli impianti che comportano un riscaldamento dell'acqua e/o la sua nebulizzazione, e sull'adozione di misure preventive (manutenzione e disinfezione). Sono stati inoltre segnalati casi di legionellosi acquisita attraverso una ferita, mentre non è mai stata dimostrata la trasmissione interumana della malattia. Focolai epidemici si sono ripetutamente verificati in luoghi come ospedali, alberghi, navi da crociera ed esposizioni commerciali. L'altra brutta notizia è che sono saliti a 15 i casi di legionella che sono stati segnalati da martedì scorso in pazienti residenti nel Nordmilano: 14 i casi segnalati a Bresso, uno a Cormano.

La legionellosi ha spesso gli stessi sintomi della polmonite: tosse secca o grassa, febbre e brividi. In presenza di questi sintomi, l'unico modo per sapere con certezza che si tratta di legionella, dicono dal ministero della Sanità, è quello di effettuare dei test diagnostici specifici che consistono nell'isolamento del batterio dallo sputo, l'analisi degli antigeni presenti nelle urine e il livello di anticorpi nel sangue.

Sono 18 i casi di contagio di legionella dovuta all'acqua inquinata dell'acquedotto di Bresso, oltre a tre vittime. Dopo il trattamento, tuttavia, potrebbero manifestarsi disturbi come malessere generale, stanchezza, dolori muscolari e difficoltà di concentrazione. La legionella, è stato chiarito, è un batterio non debellabile. Il contagio avviene tramite inalazione del germe, ad esempio facendo la doccia o il bagno. Ma ci sono categorie più esposte di altre: fumatori, anziani, chi soffre di patologie polmonari, i malati di HIV e di cancro e chi ha patologie renali.

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