Marchionne sta male: il manager lascia la Fca

Paterniano Del Favero
Luglio 23, 2018

Elkann sottolinea che "le transizioni annunciate, anche se dal punto di vista personale non saranno prive di dolore, ci permettono di garantire alle nostre aziende la massima continuità possibile e preservarne la cultura".

Colui che nel corso degli anni è stato in grado di supportare le azioni FCA, che ha saputo attirare l'attenzione di analisti, investitori e semplici osservatori durante conference call e interventi sempre ricchi di sorprese, non potrà più riprendere la sua attività lavorativa. Ieri il presidente John Elkann ha scritto ai 250 mila dipendenti (dei quali 55 mila in Italia) di Fca invitandoli a fare quadrato attorno al nuovo ad. "Sono certo che tutti voi fornirete il massimo supporto a Mike, lavorando con lui e con il team di leadership al raggiungimento degli obiettivi del piano industriale 2018-2022 con lo stesso impegno e la stessa integrità che ci hanno guidato finora".

Un fulmine a ciel sereno si è abbattuto sul gruppo FCA: dopo 14 anni, il Consiglio di Amministrazione straordinario ha votato all'unanimità la sostituzione di Sergio Marchionne al timone del gruppo italo-americano a favore di Mike Manley. Male anche Exor che perde in partenza oltre tre punti.

Un intero territorio in apprensione. La fine dell'era Marchionne e le condizioni "peggiorate", ormai disperate, dell'ad che ha fatto rinascere lo stabilimento di Piedimonte hanno gettato nella tristezza i cassinati.

Nelle ore più difficili per il compagno, la Battezzato ha raggiunto la clinica in Svizzera dove è ricoverato Marchionne e insieme ai due figli è al capezzale del manager. Non va meglio Ferrari (-5% teorico), alla cui presidenza siede Louis Carey Camilleri e Cnh (-2,54% a 8,59 euro), guidata ora da Suzanne Heywood. Ha preso la Fiat sull'orlo del fallimento e l'ha risanata, trasformandola nella Fca "solida e con un futuro più che mai brillante e luminoso" che lo scorso primo giugno ha annunciato 45 miliardi di euro di investimenti entro il 2022. Quello che mi ha colpito di Sergio fin dall'inizio, quando ci incontrammo per parlare della possibilità che venisse a lavorare per il Gruppo, più ancora delle sue capacità manageriali e di una intelligenza fuori dal comune, furono le sue qualità umane, la sua generosità e il suo modo di capire le persone. Della sua vita privata si sa ben poco, in quanto negli anni ha mantenuto sempre uno stretto riserbo. "Per tutti questi motivi è un grande onere e privilegio per me poter consegnare oggi a nome di tutta Fca le chiavi di questa Jeep Wrangler al Comandante".

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