Migranti: Open Arms,dell'Italia non ci si può fidare

Geronimo Vena
Luglio 22, 2018

I soccorritori dell'ong Proactiva Open Arms, intervenuta sul posto, hanno recuperato anche i cadaveri di una donna e di un bambino (qui le foto delle operazioni di soccorso).

"La guardia costiera libica ha reso noto di aver intercettato una barca con 158 persone a bordo e aver fornito loro assistenza medica e umanitaria: quello che non dice è che hanno lasciato due donne e un bambino a bordo e che hanno affondato l'imbarcazione perché (i tre) non volevano salire sulle motovedette libiche", ha twittato l'attivista catalano.

Le ricostruzioni opposte della Libia e della ong (che ha addirittura parlato di barca affondata deliberatamente per il rifiuto delle donne di salire a bordo della vedetta libica) spingono ora il Partito Democratico a chiedere al governo di "chiarire immediatamente con la Libia".

E' l'accusa del fondatore della ong Proactiva Open Arms, Oscar Camps, dopo che la Guardia costiera libica aveva comunicato di aver intercettato un barcone diretto in Europa al largo di Khoms. "Quando siamo arrivati - il fondatore della Ong Oscar Camps - abbiamo trovato una delle donne ancora vive ma purtroppo non abbiamo potuto far nulla per l'altra donna e il bambino". "Per quanto tempo avremo a che fare con gli assassini arruolati dal governo italiano per uccidere?". "Almeno oggi abbi la decenza e il rispetto di tacere e aprire i porti". Ma il ministro dell'Interno Matteo salvini si è difeso dall'accusa definendo: "Bugie" le parole di Open Arms e anzi ha affermato che la politica di chiusura dei porti italiani [VIDEO] salverà delle vite in quanto: "Ridurre partenze e sbarchi significa ridurre i morti". "Io tengo duro. #portichiusi e #cuoriaperti". "Una barca fatta affondare con ancora a bordo donne e bambini - dichiara il presidente del Pd Matteo Orfini - sarebbe l'ennesima tragica dimostrazione dei metodi barbari e inaccettabili utilizzati dalla guardia costiera libica. Il mio obiettivo è salvare tutti, soccorrere tutti, curare tutti, nutrire tutti - ha detto poi Salvini a Fermo, rispondendo alle domande dei giornalisti su un articolo pubblicato oggi dal quotidiano Avvenire -, ma anche evitare che tutti arrivino in Italia". La rotta del Mediterraneo centrale verso l'Italia resta la più letale, con 1.104 vittime registrate dall'inizio del 2018, quasi quattro volte il numero di annegamenti notificati sulla rotta per la Spagna (294), benché i numeri degli arrivi nei due Paesi siano quasi identici. E' come uscire in mare e non sapere come finirà.

Frontex, -87% arrivi in Italia a giugno - Il numero di migranti arrivati in Italia a giugno attraverso la rotta centro-mediterranea è crollato a 3.000, l'87% in meno di giugno 2017.

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