John Elkann nuovo presidente della Ferrari: sostituisce Marchionne. Pierre Camilleri nuovo ad

Rufina Vignone
Luglio 22, 2018

Altra informazione trapelata nei giorni scorsi riguardava una operazione alla spalla ed un ricovero con un buon decorso.

Per questi motivi il Dr. Marchionne non potrà riprendere la sua attività lavorativa. È Marchionne che ha anticipato il nuovo assetto industriale dell'automotive a stelle e strisce, puntando su pick-up e suv.

Il Consiglio ha quindi deciso di nominare John Elkann Presidente e proporrà all'assemblea degli azionisti, che verrà convocata prossimamente, di nominare Louis C. Camilleri Amministratore Delegato. Suzanne Heywood è la nuova presidente di Cnh Industrial.

A succedergli al vertice di Fca sarà Mike Manley responsabile del marchio Jeep e, dall'ottobre del 2015, del brand Ram.

Una brusca accelerazione, dopo alcuni giorni in cui si sono rincorse indiscrezioni e smentite. Da questa notte insistenti voci giravano sia sulla salute di Sergio Marchionne, in congedo medico da giugno, sia sul CDA con i vertici di FCA convocato d'urgenza a Torino proprio per prendere una decisione relativa alla nomina del successore di Sergio Marchionne. "Per tanti Sergio è stato un leader illuminato, un punto di riferimento ineguagliabile", continua l'imprenditore italiano, "per me è stato una persona con cui confrontarsi e di cui fidarsi, un mentore e soprattutto un amico. Ci ha insegnato a pensare diversamente e ad avere il coraggio di cambiare, spesso anche in modo non convenzionale".

Sostituzione anche alla guida della Ferrari il cui cda ha nomninato Louis Carey Camilleri nuovo ad, con Jpohn Elkhann presidente. Parole scelte con cura e commozione anche perché quella cena è stato l'inizio della stretta relazione fra lui e il capo-azienda che ha portato a scelte condivise anche molto difficili e a volte, come appunto nel caso della unione Oltreoceano, non capite subito da analisti, mercato e concorrenti.

Sergio Marchionne ha 66 anni. Quando Marchionne prende il volante del Lingotto, nel 2004, si confronta con l'ultimo bilancio a firma Giuseppe Morchio, che vede ricavi a 47 miliardi di euro, 7 miliardi in meno del 2002, un indebitamento netto intorno ai 15 miliardi e perdite per circa 2 miliardi, con un rosso operativo di 500 milioni: un'azienda sull'orlo del fallimento. Il primo giugno li ha illustrati a Balocco, in una giornata lunga e faticosa, che non lasciava presagire quanto è accaduto.

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