Fallout 76, Bethesda ha timori sul multiplayer

Geronimo Vena
Luglio 21, 2018

Quando Bethesda ha confermato che Fallout 76 avrà un gameplay multigiocatore, molti fan del franchise sono rimasti sorpresi poiché la serie è particolarmente nota - e apprezzata - per la qualità delle sue campagne in singolo, incentrate sulla storia, e dunque la decisione di offrire il multiplayer online rappresenterà un enorme cambiamento in tal senso.

"Evitiamo la parola 'survival' perché la gente immediatamente pensa a DayZ e Rust, o altri titoli del genere, e questi paragoni non sono accurati rispetto a quello che stiamo realizzando". Gli estimatori di Fallout erano anche preoccupati per l'aggiunta della modalità e per ciò che può significare per la serie, ma a quanto pare non sono gli unici a esprimere timori dato che l'ha fatto anche il team di sviluppo del gioco. Ma dobbiamo provare cose nuove.

Ma c'è dell'altro. Nella stessa intervista, Howard, parla dello stile di gioco.

Fallout 76, Bethesda ha timori sul multiplayer

In un'intervista per Gamesindustry.biz, Pete Hines e Todd Howard hanno infatti dichiarato di essere ancora al lavoro su alcune meccaniche che impediranno ai giocatori di trasformare Fallout 76 in un gioco al massacro. Un mondo in cui si gioca al massacro e in cui prevale la legge del più forte non è però ciò che hanno in mente gli sviluppatori di Bethesda per Fallout 76.

"Non sarebbe divertente - ha concluso Howard - lo sarebbe, probabilmente, per chi effettuerebbe la kill ma non per gli utenti alle prime armi o con poca esperienza". Attinge da Fallout 3 e 4 ma Howard sottolinea che non li sta sostituendo. "I giocatori non potranno impedirti di progredire nel gioco, non potranno rubare le tue cose e non potranno ucciderti". Fallout 76 supporterà le tanto amate Mod? "Sicuramente questa è una cosa a sé stante". Ci ha pensato il director Todd Howard a rassicurare i fan: "Amiamo le mod, e ci siamo impegnati al 100% per inserirle anche in 76". Prima del lancio, sarà comunque resa disponibile una beta di Fallout 76, che potrebbe e dovrebbe contribuire a risolvere eventuali problematiche prima che il titolo pervenga nei negozi con troppe falle. "Quando si è in un mondo online risulta più difficile, ma vogliamo assolutamente implementarlo, solo non al lancio".

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