Svolta Alitalia, il Governo la vuole italiana ma con capitali stranieri

Paterniano Del Favero
Luglio 20, 2018

Luigi di Maio vuole sostenere e assicurare un futuro all'azienda Alitalia e migliorare le prestazioni e i bisogni dei lavoratori di questo gruppo.

Alitalia tornerà ad essere la nostra compagnia di bandiera.

Il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli annuncia che il 51% di Alitalia rimarrà nelle mani dell'Italia, per rilanciare la compagnia di bandiera.

Hanno ufficializzato di aver manifestato interesse per la compagnia anche EasyJet, che agisce come capofila, secondo ricostruzioni di stampa, con Air France e Cerberus, e la low cost ungherese Wizz Air. Già in campagna elettorale si parlò di mantenere l'italianità della compagnia di bandiera, tra Lega e M5s e di optare per un piano strategico che non abbia rivali.

SALVATAGGIROMA Il governo rilancia la nazionalizzazione dell'Alitalia, dieci anni dopo la privatizzazione. Stanno emergendo i danni straordinari compiuto da manager spesso dipinti come molto efficienti. L'italianità sarà fondamentale. Al momento non vorrei parlare di partner, l'importante è farla volare.

Quanto al partner, il ministro non si sbilancia sui nomi di eventuali compagnie o cordate interessate, su tutte Lufthansa, ma ribadisce: "Non parlo di eventuali partner, ma parlo del fatto che gli investitori avranno la missione di far volare gli aerei e non altro". "Stiamo analizzando tutte le informazioni economiche e finanziarie per individuare i responsabili della situazione attuale". Difficile rispondere, tanto più che sulla nazionalità e sulla quota di capitale di un eventuale partner industriale, il vicepremier e ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio si è dimostrato più possibilista del collega alle Infrastrutture.

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