Onu smentisce: mai parlato di olio e Parmigiano

Barsaba Taglieri
Luglio 20, 2018

Come per le sigarette, potrebbero arrivare le etichette che li definiscono nocivi per la salute. Stessa sorte potrebbero avere vino e olio d'oliva.

Il documento suggerisce inoltre ai governi di lavorare con le aziende in campi come l'etichettatura e la regolamentazione del mercato, con l'obiettivo di limitare la vendita di prodotti "non salutari", ovvero ricchi di zuccheri, sale o grassi. Nel report Time to Deliver del giugno scorso, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha esposto la necessità di introdurre certe accortezze (tra cui la riduzione del sale nei prodotti alimentari e campagne di informazione sui media) al fine di ridurne il consumo e prevenire le malattie non trasmissibili: diabete, patologie cardiovascolari e tumori.

Solo da un'inchiesta del Sole 24 ore, l'Oms avrebbe potuto considerare dannosi, in dosi sostanziose, anche eccellenze del Made in Italy come il Parmigiano Reggiano, il Prosciutto di Parma, l'olio extravergine. Il motivo? L'intenzione di ridurre entro il 2030 il numero di persone nel mondo affette da malattie non trasmissibili, da quelle cardiovascolari alle metaboliche.

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini si scaglia contro l'Onu.

"Su questo faremo una battaglia molto dura" ha detto Centinaio in un'intervista a InBlu Radio, il network delle radio cattoliche della Cei.

Secondo quanto apprende l'Ansa da fonti diplomatiche del Palazzo di Vetro, però, la riunione dell'Assemblea Generale dell'Onu del 27 settembre sulle malattie non trasmissibili si concluderà con una dichiarazione politica, da adottare per consenso. Una bufala circolata pure sui maggiori quotidiani nazionali che ha tratto in inganno anche Stefano Calderoni, presidente provinciale di Cia-Agricoltori Italiani Ferrara, che ha reagito dichiarando che si tratta di un'assurdità che va assolutamente fermata, perché mette a rischio il sistema produttivo italiano di alta qualità. Insomma, alimenti che hanno fatto la storia della nostra dieta mediterranea come la stessa pasta o la pizza unitamente all'olio, conosciuto in tutto il mondo come l'elisir di lunga vita, verrebbero demonizzati da un giorno all'altro perché non sufficientemente "light" come la coca cola e poi magari arrivare a scoprire che prodotti farlocchi come il "parmesan" sono esclusi da lista nera, per la semplice ragione che non viene prodotto in Italia. Non sarebbe prevista quindi una risoluzione e tanto meno un voto sull'ipotesi di aumentare le tasse e applicare immagini dissuasive su alcuni prodotti di eccellenza Made in Italy. "Ovviamente siamo tutti d'accordo - continua il presidente Cia - che non bisogna eccedere con questi alimenti e seguire una dieta equilibrata, ma considerarli dannosi è un attacco frontale dell'Oms al nostro Made in Italy".

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE