Migranti: Tunisia nega approdo a nave con 40 a bordo

Bruno Cirelli
Luglio 20, 2018

Tra i migranti ci sono persone provnienti da Egitto, Costa d'Avorio, Mali, Nigeria e Bangladesh, tra i quali 8 donne, due delle quali incinte, tutti in buono stato di salute ma che necessitano di aiuto psicologico, ha riferito Mongi Slim, del comitato regionale di Mededine della Mezzaluna Rossa tunisina. Peccato però che nessuna delle nazioni fino ad ora contattate, leggasi Malta, Italia e Tunisia, abbia accettato lo sbarco degli stessi, ed ora la situazione a bordo della Sarost 5 inizia a farsi preoccupante.

Quaranta migranti, partiti a bordo di un gommone dalla Libia e diretti verso l'Italia, sono bloccati a largo delle coste tunisine da diversi giorni.

"Siamo bloccati in mare aperto al largo della Tunisia, siamo esausti - racconta un membro dell'equipaggio -". Poi fortunatamente sono stati soccorsi. Martedì ha detto a InfoMigrants che gli resta cibo per due giorni e 30 pacchi da sei di bottiglie d'acqua. Il barcone vorrebbe sbarcare in Italia o a Malta, ma entrambe le nazioni hanno risposto in maniera negativa, e di conseguenza non si conosce ancora il suo destino. L'imbarcazione, come spiegano i colleghi de Il Giornale, è una nave cargo rifornimenti della Misak, società che opera al largo della Tunisia con una piattaforma di estrazione di gas. "Infomigrants" ha anche pubblicato un video in cui si vede il momento del salvataggio dei migranti da parte della nave tunisina.

"Dalla chiusura dei porti italiani e maltesi alle navi umanitarie - scrive ancora InfoMigrants -, altri paesi del Mar Mediterraneo (Francia, Tunisia, Marocco) temono di diventare una zona di atterraggio e di affrontare un massiccio afflusso di migranti". Una delle navi di rifornimento della compagnia, la 'Sarost 5', è stata inviata in soccorso. A bordo ci sono un ferito e una donna incinta di sei mesi.

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