Ilva: Di Maio, gara è stato un pasticcio

Paterniano Del Favero
Luglio 20, 2018

L'iter della gara con cui il ministero dello Sviluppo, guidato allora da Carlo Calenda, ha assegnato l'Ilva alla cordata AmInvestCo presenta alcune criticità. Il primo "pasticcio", ha poi evidenziato il ministro, riguarda la tempistica dell'attuazione del piano ambientale e, come ha concluso l'Anac, "ha leso il principio di concorrenza".

Il caso è scoppiato ieri sera dopo che l'Autorità Anticorruzione, guidata da Raffaele Cantone, ha risposto, con una lettera di sette pagine, alla richiesta del ministro Di Maio di valutare la procedura della vendita dell'Ilva ad Arcelor Mittal. Avrebbe dovuto incontrare anche i Commissari straordinari Enrico Laghi, Corrado Carrubba e Piero Gnudi sul negoziato con il gruppo siderurgico franco-indiano che sta preparando una proposta migliorativa, sia sul fronte occupazionale sia su quello ambientale, per dissipare tutti i dubbi. "E meno male - ha continuato - che quelli prima di noi erano i competenti". "Il pasticcio qui lo ha fatto lo Stato non l'azienda - ha aggiunto il vicepremier -, lo ha fatto il Ministero quando ha bandito questa gara e su questo chiederemo il massimo della chiarezza perché se qualcosa non è andato io voglio capire perché e soprattutto di chi sono le responsabilità specifiche". Mentre sui mancati rilanci è stato rispettato il parere dell'Avvocatura dello Stato interpellata già da Calenda. L'Anac spiega che in punta di diritto il mancato integrale adeguamento alle prescrizioni fissate dal ministero potrebbe essere sanzionata con l'esclusione dalla gara. La palla, insomma, rimbalza nel campo di Luigi Di Maio che, per tutta risposta, ha chiamato in causa il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che starebbe dando al dossier la "massima priorità".

Il secondo quesito riguardava invece le scadenze intermedie del piano, che sempre secondo l' ANAC non sarebbero state rispettate. Ma - dice chiaramente l'Anac - la valutazione se ricorrere ad un annullamento spetta solo al ministero dello Sviluppo, valutando l'interesse pubblico. Ed è inspiegabile che nessuno se ne sia accorto e che è rimasto tutto sotto silenzio.

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