Trump cambia versione sulla Russia: "Ha interferito, credo alla nostra Intelligence"

Bruno Cirelli
Luglio 19, 2018

"Non vedo nessuna ragione per la quale dovrebbe essere stata la Russia", ha detto ieri Trump in una delle frasi che sono state lette come un atto di resa nei confronti di Mosca.

Le critiche al tycoon arrivano però anche dal suo stesso partito, con il senatore repubblicano John McCain che ha definito la conferenza di Trump e Putin "una delle performance più disonorevoli da parte di un presidente americano di cui si abbia memoria". "Ma è chiaro che il summit di Helsinki è stato un tragico errore".

"Credo sia un buon inizio, un inizio molto buono", sono state le parole del presidente Usa a conclusione del vertice.

A poche ore dall'attesissimo incontro con Putin, Trump ha dichiarato in un tweet che "i nostri rapporti con la Russia non sono mai stati peggiori".

Hillary Clinton, invece, risponde alla domanda che aveva posto su Twitter domenica, ovvero per quale squadra giocasse Donald Trump: un quesito che ora - secondo Hillary - ha trovato risposta. "Mi sono espresso male", così il presidente Usa ha messo una pezza alle sue affermazioni che hanno scatenato il malumore di Washington. "I negoziati con Trump hanno avuto luogo in un'atmosfera franca e amichevole, è stato un round di colloqui davvero proficuo", ha detto Putin in conferenza stampa con Donald Trump dove non sono mancati momenti di tensione quando un giornalista americano, che sostiene di lavorare per The Nation, è stato fermato dagli agenti della sicurezza e trascinato fuori dalla sala. Successivamente, nella stessa sede ci sarà il faccia a faccia fra Trump e il presidente russo Vladimir Putin. "C'è molta gente lì fuori che avrebbe potuto farlo".

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