Libero scambio Ue-Canada, Di Maio: "Chi lo difende sarà rimosso"

Bruno Cirelli
Luglio 16, 2018

Ad aumentare è stata solo la falsificazione dei formaggi italiani presenti su quel mercato, ha denunciato Moncalvo nel sottolineare che nei primi tre mesi del 2018 sono stati prodotti in Canada ben 3 milioni di chili di falso Parmigiano Reggiano (Parmesan), 2,3 milioni di ricotta locale, 970mila chili di Provolone taroccato senza dimenticare che ci sono addirittura 36,1 milioni di chili di mozzarella e ben 68mila chili di un non ben identificato formaggio Friulano, che certamente non ha nulla a che vedere con la Regione più a Nord est d'Italia.

"Siamo un paese fondatore dell'Unione Europea, non dobbiamo vergognarci di cambiare le regole", afferma Luigi Di Maio all'assemblea annuale di Coldiretti. "Gli altri paesi fanno il loro lavoro, siamo noi che dobbiamo difenderci e difendere l'economia italiana- continua Di Maio- Stiamo discutendo sul Ceta e chissà quanti tentativi faranno gli altri paesi per entrare con i loro prodotti nella nostra economia".

Il trattato costituisce infatti per Coldiretti uno degli attentati più pesanti al Made in Italy nel mondo.

"Il Ceta dovrà arrivare in aula per la ratifica e questa maggioranza lo respingerà". Il presidente Roberto Moncalvo ha dichiarato che un prodotto su cinque in arrivo in Italia dall'estero non rispetta le normative in materia di tutela della salute e dell'ambiente o i diritti dei lavoratori, a partire da quella sul caporalato, vigenti nel nostro Paese.

"La mia opinione personale è che il libero commercio, che si estende anche attraverso accordi commerciali, è sempre una buona cosa".

Di Maio si schiera contro il trattato di libero scambio Europa-Canada (Ceta) e minaccia la sospensione dei funzionari che lo difendono. Per Confindustria, la mancata ratifica del Ceta rappresenta un errore, mentre così non la pensa Coldiretti.

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