Bari e Cesena sono fallite: scaduto il termine. Serie B, che disastro

Rufina Vignone
Luglio 16, 2018

In mattinata la società ha cercato un ultimo disperato tentativo, servivano 6 milioni per rientrare in gioco per l'iscrizione, ci sono stati nuovi contatti anche con la banca d'affari inglese che da giovedì scorso, con una richiesta scritta, si era mostrata interessata a rilevare la società. La situazione è precipitata nelle ultime ore, nonostante le rassicurazioni del patron: "Dopo aver investito oltre 16 milioni di euro, garantito personalmente linee di credito bancarie ed assicurative per oltre 4 milioni di euro, dico che chi ha gli attributi smetta di fare chiacchiere e rischi 3 milioni di euro per avere la maggioranza o totalità del club nel quale sono stati investiti soldi veri ed effettuato un risanamento a partire dal parco calciatori di proprietà" scriveva Giancaspro sul sito ufficiale del club solo 24 ore fa. Niente ricapitalizzazione e niente iscrizione in Serie B. Il Cesena ripartirà da dilettanti, il Bari ha ancora una speranza di Serie C.

Il Cesena invece non ha presentato ricorso e ha comunicato di aver aderito all'istanza di fallimento avanzata dalla Procura della Repubblica di Forlì. L'udienza del fallimento per il club romagnolo è fissata per il 9 agosto.

È terminata così un'avventura di un importante squadra di "provincia" durata 78 anni. Altrimenti il club fallirà e dovrà ricominciare in serie D.

Adesso, il sindaco Paolo Lucchi entro il 20 di questo mese spera di ricevere manifestazioni d'interesse da parte degli imprenditori che risponderanno al bando indetto per creare una nuova società che possa ripartire dai dilettanti.

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