Rischio istamina, tonno surgelato ritirato dai supermercati

Barsaba Taglieri
Luglio 15, 2018

Il Ministero della salute ha diffuso l'avviso di richiamo di un lotto di fette di tonno pinne gialle (Thunnus albacares) surgelato distribuito dall'azienda Melega & Prini Srl, per la presenza di elevati livelli di istamina (3.035 ppm). Il Ministero della Salute avverte chi lo ha comprato: "non deve essere consumato e deve essere distrutto o reso".

Il lotto oggetto di richiamo è BMI 18/02 - Item No 2451410 contenuto sottovuoto surgelato 175-225 g.

Il tonno pinne gialle richiamato è stato pescato nella zona FAO71 (Oceano Pacifico centro-occidentale) in Indonesia, importato da Nordic Seafood A/S e commercializzato in Italia da Melega & Prini Srl, di via Macello 29 a Bolzano (CE IT 1346). "Trattasi di confezioni sottovuoto, ciascuna di 2-3 fette" si legge sul sito del Ministero. L'istamina è una delle sostanze tossiche implicate nell'intossicazione sgombroide.

La società quindi ha provveduto a richiamare i lotti in questione del tonno Pinne gialle ed ha posto presso i punti vendita, due cartelli con un avviso che mette in guardia dal possibile pericolo e invita tutti coloro che hanno acquistato il prodotto a non consumarlo o distruggerlo o riportarlo indietro come ricorda lo Sportello dei diritti. L'istamina in eccesso puó provocare la sindrome sgombroide, patologia simil-allergica causata dall'ingestione di pesce alterato.

Quando si ingerisce un prodotto contaminato da istamina i sintomi sono quelli di una classica reazione allergica di tipo alimentare: crampi, mal di stomaco, diarrea, flatulenza, prurito, mal di testa, difficoltà respiratorie, naso chiuso, irritazioni, tachicardia e vertigini.

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