Slogan pro Ucraina: dalla FIFA solo un avvertimento per Vida

Rufina Vignone
Luglio 10, 2018

Al termine della gara contro la Russia, Vida ha inneggiato all'Ucraina usando una frase dei nazionalisti: la FIFA ha deciso di non squalificarlo. "Domagoj Vida sarà regolarmente in campo nella semifinale dei Mondiali 2018 che vedrà la nazionale croata sfidare l'Inghilterra a Mosca mercoledì 11 luglio con fischio d'inizio alle ore 20. Il calciatore aveva sollevato un polverone dopo la partita vinta contro la Russia ai rigore per un video in cui ha esclamato "Slava Ukraine" (Gloria all'Ucraina)". Si è parlato di una possibile squalifica per il difensore della Croazia, che invece è stato soltanto redarguito dalla FIFA. Vida (a destra nel filmato) urla "Slava Ukraini", "Gloria all'Ucraina", slogan utilizzato contro i russi per l'annessione della Crimea e la guerra del Donbass.

La FIFA ha prontamente aperto un'indagine nei confronti di Vida che non è sfociata in uno stop forzato, ma in una semplice reprimenda. In un video pubblicato su Facebook, Domagoj Vida e l'allenatore Ognjen Vukojević hanno dedicato la vittoria della Croazia alla Dinamo Kiev, ex squadra di Vida.

"Solo uno scherzo per i miei amici ucraini", si è giustificato Vida, che come detto oggi gioca in Turchia ma che l'Ucraina la conosce benissimo: ha vestito la maglia della Dinamo Kiev dal 2013 a quest'anno, prima di trasferirsi al Besiktas.

Un caso che ricorda molto quello che ha visto protagonisti Xhaka, Shaqiri e Lichtsteiner che, nel corso di Serbia-Svizzera avevano mimato Aquila Bicipite simbolo dell'Albania, venendo poi multati.

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