Sbarcano in 106 al porto di Messina Salvini: "Stop navi delle missioni"

Bruno Cirelli
Luglio 10, 2018

Il ministero della Difesa - guidato da Elisabetta Trenta, indicata dal Movimento 5 Stelle - gli ha risposto con una nota in cui ricorda che le missioni militari non sono di competenza del ministero dell'Interno, e che in ogni caso è una questione seria che va "coordinata" a livello governativo "altrimenti l'Italia non ottiene nulla oltre qualche titolo sui giornali".

"Dopo aver fermato le navi delle Ong, giovedì porterò al tavolo europeo di Innsbruck la richiesta italiana di BLOCCARE l'arrivo nei porti italiani delle navi delle missioni internazionali presenti nel Mediterraneo".

"Abbiamo accolto a Messina 106 migranti salvati dalla nave Eunavformed".

Nel giro di poche ore è arrivata una precisazione dal ministero della Difesa, che ha spiegato che l'operazione Sophia "è una missione europea ai livelli Esteri e Difesa, non Interni", che "quel che vanno cambiate sono le regole di ingaggio", e va fatto "nelle sedi competenti, non a Innsbruck...".

Sulla gestione dei migranti e la tutela delle frontiere esterne della Ue, Salvini ha già tessuto la sua tela. L'11 vedrà il collega tedesco Horst Seehofer che vuole una "stretta" e su questo ha messo in bilico la cancelliera Angela Merkel, e il giorno dopo il tavolo sarà a tre, aperto anche al ministro austriaco Herbert Kickl. "Come tutti gli accordi anche questi possono essere rivisti", ha detto l'ufficiale. È probabile che il mercantile abbia preferito non prendere a bordo i migranti per evitare odissee come quella della "Maersk" che, due settimane fa, è rimasta in mare diversi giorni con il uso carico di uomini, donne e bambini, in attesa che l'Italia assegnasse il porto sicuro. "Dunque, un ruolo di prestigio che adesso potrebbe essere perso, se davvero il governo guidato dal presidente Giuseppe Conte deciderà di chiamarsi fuori come è stato annunciato dal titolare del Viminale Matteo Salvini". Dai primi riscontri, sembra che il primo soccorso sia avvenuto in zona Sar libica nella notte fra il 4 e il 5 luglio. Non è quello però il ruolo principale svolto dalle unità militari di Sophia: secondo gli ultimi dati disponibili, solo il dieci per cento di tutti i migranti soccorsi è stato aiutato da navi dell'operazione Sophia, e di questo dieci per cento solo una minima parte è stato soccorso da navi non italiane (nei primi sei mesi del 2017, le navi militari straniere di Sophia soccorsero appena 770 migranti su 91 mila).

"Questa operazione è contraria ai valori europei" soprattutto se si pensa alle nuove disposizioni in materia che palesano la dura linea che vieta alle navi Ong di sbarcare migranti provenienti dalla Libia (e più in generale dal Nordafrica).

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