Il Giappone conta i morti

Bruno Cirelli
Luglio 10, 2018

Le operazioni di ricerca dei dispersi proseguono, mentre decine di persone mancano ancora all'appello da giovedì, quando ha avuto inizio l'eccezionale ondata di maltempo.

"Profondamente addolorato per la notizia della perdita di vite umane e delle ferite causate dalle gravi inondazioni in seguito alle forti piogge in Giappone": sono le parole di cordoglio che Papa Francesco rivolge alla popolazione giapponese con un Messaggio a firma del cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin.

La scorsa settimana, prima del peggioramento di domenica, gli ordini ufficiali di evacuazione hanno coinvolto 5,9 milioni di persone in 19 diverse prefetture, riporta l'agenzia di stampa Kyodo. Nel distretto di Mabicho circa 2300 ettari di terreno risultava sommerso dall'acqua, con 4600 case completamente inondate. Il ministero dei Trasporti sostiene che le inondazioni hanno interrotto l'operatività di 17 ferrovie e 56 strade nel Giappone occidentale.

Intanto, per garantire la sicurezza dei lavoratori alcune grandi aziende automobilistiche come Mazda e Daihatsu hanno dovuto sospendere la produzione nei loro stabilimenti a Kyoto, Hiroshima e Yamaguchi. L'allerta resta in una ventina di prefetture ed è ai massimi livelli a Gifu (centro), Ehime e Kochi (ovest) per rischio straripamenti di fiumi, frane e smottamenti.

Per coordinare i soccorsi ieri il premier Shinzo Abe ha deciso di annullare il suo viaggio in Europa e in Medio Oriente in programma in questi giorni.

Unione Europea che ha poi espresso la sua piena solidarietà e vicinanza al popolo e alle autorità giapponesi.

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