Thailandia: uscito primo ragazzo di oggi

Bruno Cirelli
Luglio 9, 2018

I quattro ragazzi salvati dopo essere stati intrappolati per due settimane nella grotta di Tham Luang sono in buone condizioni e al momento si trovano in ospedale.

Proprio in questi minuti i giornalisti presenti all'uscita dalla grotta di Mae Sai sono stati allontanati di 2 chilometri: appena estratti infatti i ragazzi dovranno essere trasportati in pochi minuto in un vicino ospedale per una rapida quarantena per timore di infezioni.

ALTRI OTTO E L'ALLENATORE TRA 10-20 ORE - Gli altri otto ragazzi e l'allenatore ancora all'interno della grotta Tham Luang saranno riportati all'estero tra 10-20 ore per motivi logistici e una necessaria preparazione dell'equipaggiamento.

"I 12 ragazzi e il loro allenatore sono pronti fisicamente e i loro cuori sono forti e determinati", ha detto il governatore Narongsak Osatanakorn che dirige le operazioni. Almeno due ambulanze hanno lasciato a sirene spiegate nelle ultime ore l'area della grotta Tham Luang, mentre un elicottero è stato visto atterrare nell'area.

"E' importante capire chi è più vulnerabile al trauma, in modo da predisporre una terapia ed evitare che il disturbo da stress post-traumatico si cronicizzi", precisa lo psichiatra.

Il punto più difficile del tragitto è lungo il cunicolo che va dalla ex Pattaya beach dove erano rifugiati i ragazzi alla "Camera 3": particolarmente difficile per la complessa e stretta conformazione della grotta che in certi punti si restringe a buchi non più larghi di 70 centimetri, con saliscendi continui e ripidi.

Il percorso tra il punto in cui sono intrappolati i ragazzi e l'ingresso della grotta è lungo 4 chilometri circa e alcuni tratti sono completamente allagati. Con l'allenatore e i suoi otto ragazzini sono rimasti tutta la notte un medico e altri sub, il problema è gestire una certa ansia da ultimo minuto. Sono 90 i sub impegnati nelle operazioni di soccorso. "Loro sanno e capiscono...", ammette a mezza bocca il governatore, ripetendo che la missione era "cercarli, salvarli, rimandarli a casa: siamo solo a metà del lavoro".

Ricodiamo che il primo ragazzino era uscito alle 17:40 ora locale, il secondo dieci minuti dopo, entrambi in discrete condizioni di salute, come riferito dal capo della polizia locale all'inviato della tv britannica Itv.

Per gli esperti, se i ragazzi fossero riusciti a raggiungere una sala rimasta al di sopra delle acque, avrebbero avuto una possibilità di salvarsi, ma sarebbero stati comunque esposti al rischio di ipotermia e mancanza di ossigeno.

Dodici adolescenti della squadra locale di calcio junior e il loro allenatore sono scomparsi il 23 giugno.

Come sono stati scelti i primi quattro?

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