Thailandia, quattro ragazzi già portati fuori dalla grotta

Bruno Cirelli
Luglio 9, 2018

Un'impresa che può essere fatale anche per i professionisti, come si è visto con la morte dell'ex Navy Seal thailandese. Vi abbiamo parlato anche del soccorritore scomparso per la carenza di ossigeno, il trentottenne Saman Kunan. Ma il via libera alle operazioni di recupero, per quanto sembrava nell'aria, non è ancora arrivato.

La squadra di soccorso è mista e composta da almeno venti elementi: thailandesi, europei, australiani che provano a estrarre un sopravvissuto alla volta, portandolo per mano in un tunnel lungo più di 4 chilometri, a piedi.

Inoltre, non è detto che i bambini e i ragazzi possano lasciare la grotta tutti nello stesso momento.

"Abbiamo timore del maltempo e dell'ossigeno nella caverna", ha ammesso Narongsak al termine di una giornata, l'ennesima, di attesa. Le forze di sicurezza sono pronte ad entrare in azione, l'unica opzione è quella di portarli fuori a due a due a partire da subito. Una quota rischiosa, ancor di più per ragazzi debilitati dalla lunga prigionia sottoterra. Si cerca di scongiurare il peggio e si lotta contro il tempo, nella speranza che le già forti piogge non facciano aumentare il livello di acqua all'interno dei cunicoli della grotta, che complicherebbe le operazioni di soccorso.

- Dovranno nuotare sott'acqua in un'acqua fangosa e mossa.

Sembra intravedersi la luce in fondo al tunnel per i 12 ragazzi e il loro allenatore, intrappolati nella grotta Tham Luang, in Indonesia, ormai da diversi giorni. Lo scrive il Bangkok Post, citando fonti tra i soccorritori e aggiungendo che l'allenatore della squadra di giovani calciatori sarà l'ultimo a uscire.

Oltre a svuotare più acqua possibile, i soccorritori continuano a lavorare a piani alternativi, come quello di trovare nuove entrate dall'alto o aperture comunque promettenti dove iniziare a trivellare la roccia. In particolare, uno di essi scende per 400 metri. Sia i giovani che le famiglie sono state avvisate dell'inizio del recupero.

Non si poteva attendere un minuto di più. Rimarrà probabilmente solo un gesto di buona volontà, perché i tempi non lo consentono.

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