Salvini, stop a navi internazionali

Paterniano Del Favero
Luglio 9, 2018

"Purtroppo i governi italiani degli ultimi 5 anni avevano sottoscritto accordi (in cambio di cosa?) perchè tutte queste navi scaricassero gli immigrati in Italia, col nostro governo la musica è cambiata e cambierà".

La nave militare irlandese Samuel Beckett con a bordo 106 migranti è arrivata a Messina, nel molo Norimberga, accolta da centinaia di persone a favore dell'accoglienza. L'azione, sottolineano le fonti, "deve essere coordinata a livello governativo, altrimenti l'Italia non ottiene nulla oltre a qualche titolo sui giornali, fermo restando che la guida italiana per noi e' motivo di orgoglio". Domani Salvini incontrerà il Presidente della Repubblica e il tema migranti probabilmente sarà affrontato in vista degli appuntamenti Ue.

Domenica il ministro dell'Interno Matteo Salvini e il ministero della Difesa si sono scontrati sul futuro delle missioni militari internazionali nel Mediterraneo.

Giovedì, infatti, Salvini è atteso a Innsbruck per la riunione dei ministri dell'Interno europei, dove ha già in agenda diverse questioni da affrontare.

Il ministro mercoledì sera vedrà vedrò il collega tedesco Horst Seehofer e, prima del summit, ci sarà un incontro a tre Italia, Germania e Austria. Perche' lo sbarco di ieri sera a Messina è una contraddizione dei principi richiamati dal governo italiano, che ha battuto i pugni per chiedere maggiore responsabilita' all'Europa e per negare l'accesso alle navi delle Ong, navi straniere a cui il governo italiano ha chiuso i porti dicendo di far riferimento al coordinamento della guardia costiera libica e di portare i migranti nel porto piu vicino, dunque Nord Africa o Malta, o in alternativa in quello del Paese di cui batte bandiera la nave. Ad attenderli al porto di Messina hanno trovato un gruppo di manifestanti con le magliette rosse.

Dopo lo sbarco a Messina di 106 migranti soccorsi da un pattugliatore della missione europea (a guida italiana) Eunavformed, Matteo Salvini interviene annunciando l'intenzione di chiudere i porti anche alle navi di missioni internazionali. Il primo soccorso è avvenuto in zona Sar libica nella notte fra il 4 e il 5 luglio, poche ore dopo che il gommone era partito da Garabulli. "Quel che vanno cambiate sono le regole di ingaggio della missione" e occorre "farlo nelle sede competenti, non a Innsbruck". "Quello migratorio non può più essere solo un problema italiano, sennò rischia la Ue". Il pattugliatore irlandese, dopo aver effettuato il soccorso, ha chiesto a Roma il permesso di sbarcare i migranti, quasi tutti del Sud Sudan, in Itali.

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