Rolling Stone Salvini: artisti contro il Ministro

Ausiliatrice Cristiano
Luglio 9, 2018

Poi abbiamo la protezione umanitaria che, sulla carta, è riservata a limitati e residuali casi di persone che, pur non essendo in fuga dalle guerra hanno necessità di una tutela.

Rolling Stone è una delle riviste musicali più popolari ma non si è occupata sempre e solo di musica.

Se Il Pd plaude all'iniziativa, Salvini dapprima ironizza, e dice a margine di un evento al Viminale: "Sono strani questi attacchi ad personam, ma alcuni di questi cantanti e registi mi piacciono e continuerò a seguirli".

A destarsi per primi sono gli artisti, complice quella responsabilità civica di cui si investono in nome della popolarità. "Da adesso chi tace è complice".

Gepostet von Enrico Mentana am Donnerstag, 5. "Noi non stiamo con @matteosalvinimi. Rolling Stone si schiera - si legge in un tweet - e insieme a noi musicisti, attori, registi, scrittori e da oggi tutti voi". Il nuovo numero è in edicola. Come quello che ha tirato Selvaggia Lucarelli, direttore del sito di Rolling Stone Italia per tre mesi.

Risposta negativa invece di Enrico Mentana, che ha pubblicato su Facebook uno stato spiegando come il suo nome, che era stato associato alla lista, non corrispondeva a un suo assenso alla proposta. Queste le parole di Mentana: "Se voglio dire qualcosa, la dico. Non credo agli appelli o alle prese di posizione perentorie e che servono solo a scopi identitari, o a volte peggio mirano a un po' di pubblicità gratuita" ha scritto il giornalista.

Il Ministro dell'Interno Matteo Salvini a margine della presentazione della Mercurio App è tornato sul tema dei fondi della Lega e della sua volontà di incontrare il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

"Il giornalismo è fatto di racconto e di confronto delle idee, di attacco alle posizioni ritenute sbagliate, o perfino pericolose. So però che il suo direttore mi aveva chiesto l'adesione, e la risposta è stata chiara.".

Andiamo avanti con chi, completamente fuori da ogni logica, pensa che gli artisti siano tutti milionari annoiati pieni di figli, guardie del corpo, vivano una vita dissoluta e soprattutto per questo non si rendano conto della realtà:.perché naturalmente, fare l'artista non è un lavoro vero, soprattutto se usi la tua esposizione per "rubare i soldi dei terremotati" (?)Il ribaltamento definitivo della realtà poi avviene davanti alle minacce di segnalazione da parte dei seguaci di Salvini: Rolling Stone incita all'odio.

"I post sono pubblici e quindi mi pare una scelta legittima pubblicarli". Massimo Coppola alla fine chiede comunque "scusa" al collega per non averlo informato che sulla rivista sarebbe stata pubblicata una sua dichiarazione, assicurando comunque che la stima per Mentana rimane "immutata".

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