Piazza Prefettura, una maglietta rossa per risvegliare le coscienze

Bruno Cirelli
Luglio 9, 2018

Raffaele Nogaro, vescovo emerito di Caserta.

"Restiamo umani", c'era scritto su uno striscione.Ma l'aria è cambiata, c'è tanta ostilità, tanto rancore, anche a causa di una crisi economica che ha reso molti, più poveri. Il ritrovo è previsto dalle ore 18 alle ore 18.30 all'esedra di Campo Marzo, da dove si prevede di raggiungere Piazza Castello.

E sono già migliaia le adesioni e le sottoscrizioni all'iniziativa, da tutta Italia.

Subito dopo don Adriano della Diocesi di Campobasso per l'associazione Migrantes e Pax Christi: "Rosso è il colore della passione - ha detto il giovane prete - la passione per la vita che oggi ci ha portato qui e che non ci deve far mai dimenticare che rosso è il sangue che Gesù ha sparso per tutti noi". Così il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, ironizza su Facebook circa l'iniziativa. Un momento di solidarietà e riflessione per fermare la deriva di insensibilità delle politiche europee, che giocano a scaricabarile sul problema delle migrazioni non ponendo più al centro della riflessione l'umanità, l'uomo ed i soggetti deboli ed indifesi come i bambini. Un appello che oltre ad arrivare da Libera e dal Gruppo Abele, presiedute da Don Ciotti, è sostenuto anche da Arci, Anpi e Legambiente. Le magliette rosse ricordano i pigiamini rossi indossati dai bimbi annegati una settimana fa davanti alle coste della Libia, e la maglietta rossa del piccolo Alan Kurdi, ritrovato senza vita tre anni fa su una spiaggia turca. Così tanti bambini che scappano da guerre e carestie in Africa. Ma anche su questa iniziativa non è mancata qualche polemica.

Ironia di Salvini. "Che peccato, in casa non ho trovato neanche una maglietta rossa da esibire oggi.".

E in una lettera indirizzata proprio a don Luigi Ciotti i segretari generali Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, invitano i proprio iscritti a indossare una maglietta rossa "al fine di contrastare l'ondata di insofferenza sociale che da mesi imperversa nel nostro paese con gravi comportamenti di rigetto e discriminazione nei confronti delle diversità, e in particolare dei migranti".

All'evento hanno aderito anche "Libera contro le mafie", "Arci nazionale", "Legambiente onlus", "Associazione nazionale partigiani d'Italia" (Anpi), "Acli", "Medici senza frontiere", "Amnesty international Italia", "Uisp", "Fiom cgil", "Articolo 21", "Un ponte per" e "Giustizia e Libertà"; inoltre, all'appello hanno aderito anche Roberto Saviano, Carlo Lucarelli, Giuseppe Catozzella e Lorenzo Marone.

Tra gli artisti più famosi, hanno aderito all'iniziativa personaggi dal calibro di Vasco Rossi, Fiorella Mannoia, Fiorello, ma il colpo di scena arriva direttamente dalla città di Napoli: anche il colonnato di Piazza del Plebiscito e del Maschio Angioino saranno colorati di rosso.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE