"Milan, per l'acquisto spunta il proprietario del Monaco Rybolovlev " — Serafini via Twitter

Rufina Vignone
Luglio 9, 2018

Il presidente Yonghong Li, infatti, secondo quanto riporta 'La Gazzetta dello Sport', non ha versato venerdì i 32 milioni di euro prestati da Elliott per l'aumento di capitale.

Elliott garantirà la gestione ordinaria della società, l'attuale Cda verrà valutato in una settimana e potrebbe anche decadere, poi si passerà alle trattative per cedere la squadra a un nuovo proprietario, operazione che potrebbe durare diversi mesi. Da lunedì, quindi, l'hedge fund americano potrà mettere le mani sul club. Dal fronte cinese non filtra preoccupazione e questo farebbe immaginare che Mr. Li abbia ancora l'asso nella manica ed entro oggi sapremo tutto. Ma a tener alto il morale dell'imprenditore asiatico, secondo le indiscrezioni, sarebbe un cavillo del contratto secondo il quale Elliott dovrà valorizzare la società con un processo tutelante per Li stesso e alla fine dare un extraprofitto rispetto al credito.

Le vicende societarie del Milan acquistano, di giorno in giorno, sfumature che vanno dalla telenovela al romanzo giallo, fino alla spy-story alla Le Carré. Realisticamente la cessione avverrebbe per una cifra inferiore ai 740 milioni pagati da Yonghong Li a Fininvest, ma a seconda dei debiti e del nuovo progetto, potrebbe superare i 500 milioni. Mister X dovrebbe rimborsare il fondo USA dei 415 milioni di cui è debitore Mister Li (32 milioni dell'ultimo aumento di capitale più 383, interessi compresi, del prestito ricevuto per il closing) e aggiudicarsi la maggioranza del club di via Aldo Rossi.

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