May 'sequestra' i ministri in campagna

Paterniano Del Favero
Luglio 9, 2018

"Sì" al cosiddetto accordo doganale facilitato da parte del governo britannico impegnato nelle trattative con l'Ue sulla Brexit. Con il documento approvato il Regno Unito punta ad un'area di libero scambio per le merci e i beni, cosa che eviterebbe problemi come quello dell'Irlanda e Irlanda del Nord, la cui mancata chiusura di confine, peraltro impossibile da attuare, avrebbe rappresentato una falla nei dui circuiti commerciali con merci che avrebbero transitato da una parte all'altra liberamente.

E' iniziata a Chequers, il maniero del Cinquecento residenza di campagna del capo del governo britannico, una riunione ad altissima tensione con la quale la premier Theresa May cerca di compattare il suo litigioso esecutivo varando un nuovo piano per sbloccare i negoziati sulla Brexit, mentre si moltiplicano gli avvertimenti che il tempo è agli sgoccioli. Il piano propone poi quello che viene definito un "quadro istituzionale comune" per interpretare gli accordi tra Regno Unito e Ue, da svolgere in ciascuna giurisdizione dai rispettivi tribunali.

Londra sottolinea anche la necessità di intensificare il lavoro preparatorio per affrontare tutti i possibili scenari, perché gli operatori economici e finanziari, attendono risposte immediate: in tal senso la prossima settimana Theresa May pubblicherà e presenterà a Bruxelles un nuovo white paper, dettagliando ulteriormente tutti i suoi obbiettivi.

Secondo il Telegraph ben sette ministri sarebbero contro la Brexit e si sarebbero riuniti per affossare il piano e avvertire la premier del rischio di una crisi di governo.

La volontà espressa dalla primo ministro May è quella di fare tutto il possibile affinché l'esecuzione della Brexit, prevista per il marzo 2019, non giunga priva di alcun accordo con i partner europei.

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