Listeria, ritirati prodotti surgelati per rischio contaminazione

Barsaba Taglieri
Luglio 9, 2018

Questo richiamo alimentare interessa l'Italia ma anche la Germania, il Regno Unito ed infine anche l'Austria. Anche in questo caso a causa di contaminazioni batteriche.

I lotti interessati dal ritiro Findus sono: Minestrone Tradizione da un KG (L7311, L7251, L7308, L7310, L7334); Minestrone Tradizione 400g (L7327, L7326, L7304 e L7303); Minestrone Leggeramente Sapori Orientali 600g (L7257, L7292, L7318, L8011) e Minestrone Leggeramente Bontà di semi 600g (L7306).

Oltre a Findus, anche Lidl è stata coinvolta dall'allarme listeria, due prodotti a marchio Freshona, sempre prodotti da Greenyard, sono stati ritirati dai punti vendita siciliani della nota catena di discount. Si tratta di Art. 79520 Freshona Mais surgelato, 450g codice a barre 20417963; Art. 12105 Freshona Mix di verdure surgelate, 1000g; Assortimento Gemusemix - Mix di verdure Codice a barre 20039035. Il potenziale rischio, precisa Findus, "si riferisce esclusivamente ai lotti dei prodotti menzionati". Può crescere e riprodursi a temperature variabili da 0 a 45 C, tende a persistere nell'ambiente e quindi essere presente anche in alimenti trasformati, conservati e refrigerati. "Findus tiene a precisare che la categoria dei prodotti oggetto del richiamo prevede il consumo solo previa cottura, come chiaramente indicato sulle confezioni".

"Anche questa volta - dichiara il Presidente dello Sportello dei Diritti Giovanni D'Agata - un'allerta alimentare che si pensava circoscritta ad altri paesi della UE, purtroppo coinvolge pure l'Italia che con inspiegabile ritardo cerca di sopperire all'ennesimo allarme per la tutela della sicurezza alimentare attraverso 14 comunicati diramati di domenica".

Ad essere stati ritirati i lotti di minestrone Findus e di verdure e mais Lidl. Al momento non risultano focolai di infezione in Italia ed il ritiro dei prodotti sono effettuati in via precauzionale. "Sto seguendo con la massima attenzione la vicenda del batterio Listeria". "Ma finchè i prodotti contaminati sono ancora sul mercato e nei congelatori dei consumatori possono ancora emergere nuovi casi", si legge nella valutazione aggiornata del rischio, tanto più che il lungo periodo di incubazione della listeriosi è molto lungo (fino a 70 giorni).

In Italia, si sono verificati alcuni episodi di listeriosi, tutti risoltisi senza conseguenze, come quello, nel 2014, che ha colpito una mensa scolastica torinese. Insomma tutta l'Europa o quasi si sta predisponendo per il ritiro di prodotti alimentari surgelati a seguito del possibile rischio di contaminazione da listeria.

Se invece il prodotto è assunto senza cottura si avranno reazioni dopo poche ore dall'ingerimento e si avranno i classici sintomi dell'intossicazione alimentare. L'esperienza di questi anni - sostiene la Coldiretti - dimostra l'importanza di una informazione corretta con l'obbligo di indicare in indicare in etichetta l'origine dei prodotti che va esteso a tutti gli alimenti ma anche la necessità di togliere il segreto sui flussi commerciali con l'indicazione pubblica delle aziende che importano i prodotti dall'estero per consentire interventi rapidi e mirati.

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