Due mani verso la montagna: una scultura per le vittime di Rigopiano

Ausiliatrice Cristiano
Luglio 9, 2018

Due mani con i palmi aperti rivolti verso la montagna. Con questo monumento un gruppo di amici di Dino Di Michelangelo, l'assistente capo della polizia morto nella tragedia di Rigopiano, nell'hotel travolto da una valanga il 18 gennaio 2017, ha voluto ricordate le 29 vittime.

L'opera è collocata nel quartiere del Sacro Cuore di Chieti dove era nato e cresciuto Dino Di Michelangelo, rimasto sotto le macerie dell'hotel insieme alla moglie, Marina Serraiocco. L'iniziativa è nata su volere degli amici di Dino, in particolare di Mariaelena Carulli e Alessandro Ghionni con l'aiuto di Gianluca De Luca (nel video). L'opera è stata creata dall'artista teatina Mariaelena Carulli, in arte Mae, amica d'infanzia di Dino Di Michelangelo, coadiuvata da Alessandro Ghionni, e realizzata con la collaborazione dello scultore Antonello Palmerio, grazie all'intervento economico di due giovani imprenditori locali Paolo De Cesare e Manuel Pantalone e ad altre maestranze della città.

La scultura poggia su un piccolo basamento in cemento all'interno di un'aiuola contenente 29 piante di tulbaghia violacea in ricordo delle vittime. "In ricordo delle vittime di Rigopiano".

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